Atletica falegnameria Guerrini

Società sportiva podistica di Borgosatollo (Brescia)

Personal best: Ancona 25 ottobre 2020

Ottobre 26th, 2020

di Anna Zaltieri

Anche se storpiato da alcuni problemi di corrente elettrica , è arrivato .. il Personal Best intendo … Dopo anni di ricerca, di stop e di sofferenze atletiche, c’è. Anche se l’emozione è sfumata nell’amarezza. Perché l’onestà a volte non paga.

Con Lia Tavelli e Stefano Avigo dell’Atletica Lonato, io e Luca partiamo il sabato per una gioiosa trasferta marittima ad Ancona. Unica 10 km in tutta Italia omologata per la domenica 25 ottobre.

E’ stata battezzata Campionato Italiano dai ragazzi della squadra organizzatrice, Sef Stamura perchè ha attirato da tutto lo stivale atleti di calibro, cito solo la campionessa Under 20 di corsa in montagna Angela Mattevi dell’atletica Val di Cembra che ha tra l’altro vinto la gara con un tempo di 35:11.

Il sabato ritiriamo il pacco gara nella suggestiva Mole Vanvitelliana ex lazzaretto e ci godiamo qualche scorcio del porto di Ancona, una città ricca di storia che troneggia su un promontorio a gomito e che si affaccia su uno sconfinato mar Adriatico.

L’aria che si respira è leggera e profumata e ben si sposa con il carattere cordiale ed ospitale degli anconetani, popolo aperto agli scambi culturali. E agli anconetani si deve la perfetta organizzazione della gara del giorno dopo.

La domenica mattina c’è fermento, dalla finestra della camera di hotel che rimane in alto rispetto al porto, oltre al mare mi godo anche l’arrivo dei tanti atleti, le giubbe raggruppate a colori delle varie squadre si muovono sul percorso e io ho voglia di scendere per scaldarmi. La temperatura è perfetta, solo un naturale vento marittimo ci disturberà in gara.

In partenza siamo disposti in più griglie, le indicazioni sono chiare, ognuno si deve posizionare su un bollino rosso e sempre in modo chiaro ci viene detto che il tempo che sarà preso è quello del chip, in condizioni così particolari le solite regole Fidal del real time non valgono.

Allo sparo con calma ci muoviamo e facciamo partire il cronometro al passaggio del chip. Si parte forte, io piazzo un 4,12 di media nel primo chilometro, sto bene ma devo stare attenta, rimango ancora sotto i 4,20 poi mi stabilizzo, ogni tanto mi trovo forte vento contrario e cerco di coprirmi dietro qualche uomo in cui mi imbatto, visualizzo un gruppo di donne che ha una gran bel passo ma troppo forte per me, rimangono però per parte della gara a vista e mi attacco visivamente e a loro per tenermi su col ritmo.

Tre sono i cavalcavia da correre, i primi due sono lunghi e mi pare non finiscano più, sul primo tira un forte vento, un ragazzo dell’atletica Falconara generosamente cerca di coprirmi per aiutarmi, gli sono grata e riesco a fiatare un grazie tirato.

Passo al 5° chilometro in 22:01, sono sotto il mio personale ma non immagino di poter abbassare ancora, mi prometto di rimanere costante e girarci lì intorno. Il terzo cavalcavia arriva come una mazzata, è durissimo e per passarlo decentemente accorcio il passo e meno le braccia. Sono stanca e non capisco fino in fondo il perché..in realtà il tempo di arrivo mi darà la risposta, sto andando forte.

Nell’ultimo chilometro do tutto, Luca, Stefano e Lia mi fanno una gran tifo e con qualche dritta aumento ancora il passo, arrivo al traguardo, guardo il tempo e leggo 43:52, scoppio a piangere.
Perché? Lo capiranno solo gli atleti, quei matti che costruiscono ogni secondo di un numero , sera dopo sera, settimana dopo settimana, mese dopo mese e anche anno dopo anno. Ci vogliono anni a volte per i personali, sofferenze atletiche, stop, e ad oggi ci si è messo anche il Covid.

E i nostri risultati li scriviamo, perchè è questo l’atletica, allenarsi, porsi obbiettivi e raggiungerli ma soprattutto scriverli. Senza un risultato scritto si è altro, non si fa atletica, si corre e basta. E il mio pianto di gioia significa tutto un pezzo di vita, dubbi, confronti, paturnie ma anche gioia e passione.

Ma qualcosa è andato storto, nelle ore successive realizziamo che è mancata la corrente e il tempo preso è quello dello sparo, secondi persi e il mio nuovo personale è 44:04, ben diverso vedere un 43. Sono amareggiata soprattutto perché non avremo altre gare per riconfermare il tempo almeno per ora. Mi consola solo che il passo rimane lo stesso, 4,24 di media e che sono 5° di categoria dietro ad atlete molto forti.

Più alti quindi anche i tempi di Luca e Stefano che piazzano rispettivamente un 37:47 e un 37:36, mentre Lia partita in prima griglia non ha avuto questo disguido e ha piazzato un grandissimo 37:20 senza nemmeno aver alle spalle una preparazione sui 10km! Ed è 2° di categoria!
Della vincitrice Angela Mattavi ho già accennato all’inizio, il vincitore invece è un alto ragazzone della TX Fitness S.S.D., Loitanyang Simone Kibet che chiude il crono in 30:24.

E’ stata una trasferta bellissima, ho confermato il mio stato di forma raggiunto e costruito nel tempo e ovviamente non mi fermo qui.
Andiamo incontro a tempi difficili vero ma noi runner…non molliamo mai.

Sconfinare …

Ottobre 12th, 2020

di Anna Zaltieri

La trasferta, quanto amo questo sostantivo quando va a braccetto con la corsa. In una moria generale di gare su strada, abbiamo scovato la Timent Run a Latisana in provincia di Udine, unica gara di 10 chilometri omologata Fidal in tutta Italia per domenica 11 ottobre.

Il sabato io, Luca, Cristian e Davide ci siamo messi in auto per raggiungerla. Latisana è un paese di confine tra Friuli e Veneto con un bel centro storico animato da tanta gente giovane.

Ci siamo così goduti qualche ora lieta nella sua bella piazza ed abbiamo anche meno lietamente scoperto quanto popolose siano le colonie di zanzare e cimici del luogo.

La nottata è stata movimentata un po’ per tutti, un gran caldo e gli scomodi “abitanti” del posto ci hanno tenuto svegli ad intermittenza, in più all’alba della domenica è iniziato a piovere e soffiare vento, niente di buono per la nostra gara.

Dopo colazione ci attrezziamo con sacchi di plastica e antivento per poterci avvicinare alla partenza e verificare le condizioni meteo dal vivo. Serpeggia la voce di un possibile annullamento della competizione per allagamenti sul percorso e la notizia ci getta nello sconforto.

Aver fatto tanta strada per correre una quasi invisibile gara in tempo di covid e vedersela annullata per colpa del mal tempo è come avere addosso la nuvola di Fantozzi! Ma la Protezione Civile conferma la fattibilità dell’evento e l’unico inconveniente è lo slittamento della partenza di mezz’ora.

Siamo 3 batterie in cui ognuno è ben distanziato, noi ci schieriamo nella seconda e siamo pronti allo sparo. Io parto con l’intenzione di godermi questa gara dall’inizio alla fine perché temo che sarà l’ultima.

Il vento è forte ma butto giù la testa e meno le braccia, sempre in spinta concludo il primo chilometro in 4,24 e sto meravigliosamente bene. Il percorso è filante ma abbastanza muscolare, in gran parte giocato sull’asfalto ha brevissime salite ed alcuni tratti di sterrato molto infangati dove ritrovo la gamba da campestre.

Non voglio cedere un centimetro e visto che le gambe girano ne approfitto.
Tra il 7° e l’8° chilometro salta fuori una fitta al fegato, forse la mancanza di abitudine alle gare, è così forte che devo rallentare pesantemente e questo mi fa arrabbiare notevolmente! Tiro qualche respiro profondo e non appena il dolore molla un attimo, riparto. Il vento contrario e laterale ad un certo punto mi dà una sventola sul fianco sinistro che poco ci manca che vacilli ma senza darci troppa importanza imbocco decisa l’argine del Tagliamento.

Qui è tutto infangato e corro nelle pozzanghere, i piedi sono gelati ma quando spunta il 9° chilometro mi dico che devo darci dentro fino alla fine e aumentare il passo. Corro sotto i 4,20 nonostante le pozzanghere delle prime centinaia di metri e arrivo al traguardo bella alta e in spinta tra gli incitamenti di Luca e Cristian.
All’arrivo trovo l’abbraccio di Davide.
E il tempo di 44,58.
Sono felice e 1ª di categoria SF40.
Avevo bisogno di una conferma e questa conferma può darmela solo la gara.

Per i ragazzi è stata una buona prova anche se non da protagonisti. Luca è il più veloce del trio, corre bene nonostante il tempaccio e termina in 38:22 ed è 2° di categoria SM50. Davide è soddisfatto soprattutto perché arriva davanti al Presidente, conduce una gara attenta ma mai portata al limite e chiude in 38:58. Cristian, il nostro sempre immenso condottiero termina la sua prestazione in 39:31. E’ per lui un periodo di pochi stimoli, speriamo li ritrovi presto perché merita di stare più in là in classifica, anche se è vero che ha già scritto la sua storia, c’è ancora spazio per racimolare qualcosa di buono!

Per dovere di cronaca la vittoria è di Luca Parisi della Acsi Campidoglio di Palatino con il tempo di 32:18, l’argento l’ha conquistato Andrea Rinaldi della Fondazione Bentegodi in 32:38 ed il bronzo è per Zampis Omar dell’Assindustria sport Padova in 32:47.

Tra le donne svetta Marta Fabris della A.S.D. Team Km Sport in 38:43, segue Pianeta Chiara della stessa squadra in 40:06 e terza è Ballabio Cristina di Runners Desio in 40:17.

La trasferta termina con buone notizie dai Campionati Italiani Individuali su pista Master 2020 di Arezzo. L’amica Lia Tavelli è due volte campionessa italiana, sugli 800 metri con 2:26:30 e nei 1500 con 4:52:86.
Per Stefano Avigo due terze piazze negli 800 con 2:10:68 e nei 1500 con 4:36:40.

Complimenti a noi e a tutti quegli atleti che non demordono e che anche nei momenti peggiori continuano a credere a questo meraviglioso sport che è l’atletica!

Il miglio di Lonato al tempo del Covid

Ottobre 5th, 2020

di Anna Zaltieri

Sabato 3 ottobre si è svolta la 21° edizione del Miglio di Lonato organizzato dall’Atletica Lonato, una squadra che in tempo di Covid si è coraggiosamente messa in campo per farci correre.

Corposa l’adesione, circa 250 atleti, tra cui vari esordienti, ragazzi e cadetti, hanno animato la Comunità Missionaria di Villaregia che per il secondo anno consecutivo ci ha gentilmente ospitato con un percorso muscolare e molto apprezzato.

Dopo i giovanissimi 3 batterie di donne si sono avvicendate per sfide ad ogni livello di velocità.

La voce del simpatico speaker Stefano Avigo accompagna la 1° batteria di donne, la più lenta ma non per questo meno competitiva.

Io parto in 2ª batteria con l’unica intenzione di abbassare il tempo di 6.49 dell’anno scorso, anche se la partenza è stata spostata, i 1600 metri ci sono e poco cambia.

Allo sparo le mie compagne scattano come leonesse in avanti, io come al solito rimango indietro ma in pochi metri riprendo posizione.

Le gambe urlano vendetta per tutti i chilometri che sto accumulando ma rispondono bene comunque alla velocità e alle lievi ma impegnative salite su cui si trovano a scorrere.

Termino in volata in 6.36 che per me è un grande risultato, 13 secondi in meno del record precedente.

La 3° batteria è la più spettacolare perché corrono le atlete più veloci e dinamiche. Individuo subito nel primo giro l’amica Lia Tavelli, il suo sguardo dice tutto e capisco che sarà lei a vincere.

E’ in intelligente attesa nel primo giro, quasi sorridente come suo solito, nel secondo ha già preso posizione e inizia a portarsi avanti, il terzo giro è da pelle d’oca, parte con una voltata lanciata ad una velocità imprendibile per la seconda e con una falcata da manuale.

Vince anzi stravince in 5.16,26 e non c’è n’è per nessuno quando la sua testa decide che è la giornata giusta. Seconda è Bartoli Claudia dell’Atletica Montichiari in 5,18,44 e terza in 5,26,17 è Sahili Rafika della Brixia Atletica 2014.

Per gli uomini sono ben 8 le batterie.

Luca parte nella 7° e termina col tempo di 5,12,42 ma non entra mai in gara. Stanco e senza allenamenti di velocità addosso corre a mio parere al meglio che ha potuto.

Tonano a casa invece senz’altro soddisfatti i primi 3 atleti , Marzetta Francois della DK Runners Milano è 1° in 4,27,22, segue in 4,28,72 KHATOUI Youssef dell’Atletica Valcamonica mentre il bronzo se lo aggiudica Stefano Goffi della Polisportiva G.B. Vighenzi col tempo di 4.33,18.

E’ bellissimo gareggiare e manca a tutti, ogni giorno scartabelliamo in internet alla ricerca di gare anche in altre regioni per poter competere. Le trasferte non ci fanno paura, finchè si potrà noi ci sposteremo in attesa che qualcosa cambi.

Ringraziamo quindi tutte le società che ci provano a tenere vivo questo sport stupendo che è l’atletica e che come tanti altri sport, passa purtroppo sempre in secondo o anche terzo piano.

Concludo con un ringraziamento agli amici dell’Atletica Lonato che sono stati impeccabili nella gestione della gara dall’inizio alla fine.

Si ricomincia!

Settembre 22nd, 2020

di Anna Zaltieri

Dopo mesi di nulla ed angoscia, la voglia di gareggiare si riaffaccia nei cuori dei tanti atleti.
E’ stato difficile allenarsi in questo periodo, soprattutto è stato difficile farlo senza obbiettivi precisi se non quello di mantenere un minimo di forma.

Le prime gare ad apparire in calendario sono quelle in pista.

Unica outsider, per ora, su strada la 10 km e la 21 km di Monza.

Io e Luca abbiamo rotto il ghiaccio sabato 12 settembre per i 10 chilometri nel famoso circuito di Monza e con piacere ci siamo ritrovati con molte facce conosciute del podismo bresciano.

L’organizzazione è stata encomiabile, tantissimi i volontari e tanta la voglia di dare un segnale positivo per poter ricominciare.

Qualcuno ha preferito non partecipare sia per paura sia perché la versione covid delle gare non piace, io invece ho voluto esserci per dare un messaggio preciso di coraggio, perchè nella sofferenza sono la positività e la voglia di vivere che devono vincere.
Per essere grati alla vita per la salute che ci dà non possiamo che amare ciò che facciamo e non scoraggiarci anche per chi vorrebbe correre e non può.

E’ un dovere e finchè si può fare sposerò questa linea.

Tornando a noi, il sole è stato l’unico incomodo della giornata.

Prepotente e “bestiale” ci ha martoriati per i 30 minuti di attesa prima della partenza ed ha continuato la tortura sul percorso di gara.

Il primo mille l’ho corso in linea con le aspettative ma il caldo ha subito ammazzato ogni mia velleità di arrivare in modo dignitoso, ho concluso comunque la gara perché ” non esiste che molli”!

Sul percorso mi sono imbattuta in ” morti di guerra”, atleti schiantati dal caldo che hanno ceduto e si sono fermati.

Luca è tra questi atleti che un po’ per il caldo un po’ perché partito molto forte non ha retto oltre il 6° chilometro ed ha preferito aspettarmi .

Non ha ceduto invece Eyob Faniel che ha tentato proprio a Monza di abbassare il record italiano di Meucci dei 10 km su strada di 28,08, per soli due secondi stabilisce sì il suo pb in 28,10 ma manca il record.

Giovedì 17 settembre con Luca ci presentiamo in pista per la gara dei 1500 mt a Concesio.

Non abbiamo più fatto pista né velocità e quindi il mio pensiero è stato quello di buttarmi ma che avrei fatto un pasticcio.

Ormai lo sanno anche i muri che io e la velocità viaggiamo su binari paralleli, che sento più mia la resistenza, che amo le campestri alla pazzia e forse è stata questa serena consapevolezza di non poter dare nulla che mi ha fatto esprimere come non mai.

Allo sparo ho lasciato correre le ragazze senza farmi trascinare ma concentrandomi sulla mia andatura, fortunatamente ho avuto come “lepre” Maria Lorenzoni che mi ha tenuto sveglio il passo.

Gli ultimi 100 metri ho tentato il sorpasso e ho vinto la volata sostenuta dal tifo dei miei più cari compagni di squadra.

Ho fatto il personale, di poco, pochissimo, 6,13,32 contro i 6,13,60 dell’anno scorso , per me che pensavo di essere molto lontana da questi tempi è stato emozionante!

Luca invece non si è avvicinato al suo personale ma tenuto conto della mancanza di allenamento ha concluso una prestazione discreta in 4,43,58 e che fa ben sperare per un miglioramento.

E adesso?

Cerchiamo le gare, le scoviamo per poter confrontarci con altri atleti.

E’ la gara che migliora le prestazioni, l’allenamento ci dà la base ma la resistenza alla sofferenza di gara viene solo dalla competizione e dal confronto.

Concludo ringraziando i miei compagni di squadra e il Mister per esserci stati sempre in questi mesi, loro hanno reso questo periodo gioioso nonostante tutto, loro hanno mantenuto viva la motivazione, loro sono una certezza.

A tutti auguro che la corsa torni ad essere un punto di luce in una vita a tratti complicata e contorta.

Baobab Road to Mali

Maggio 31st, 2020

In tempo di coronavirus, con l’impossibilità di organizzare competizioni podistiche classiche, il gruppo Africa Grand Baobab Onlus organizza una imperdibile corsa podistica “a distanza” denominata Road to Mali, di 4951 km, da percorrere cumulativamente tra tutti gli atleti: divisi ma uniti.

La prima tappa si svolgerà dal 1 al 7 giugno.

Partecipare è semplicissimo:

  • Vai sul sito www.grandbaobab.org ed entra nella pagina dedicata;
  • Scarica e stampa il pettorale;
  • Se puoi fai una donazione all’associazione, i dettagli sul sito;
  • Percorri la distanza che vuoi, correndo o camminando;
  • Manda una foto indicando i km percorsi.

Vi aspettiamo numerosi, aiutateci a percorrere la distanza.

Cross del Bosco Virgiliano: il resoconto

Febbraio 12th, 2020

di Silver

Domenica 9 febbraio si è svolto a Mantova, il Cross del Bosco Virgiliano, gara regionale Fidal di corsa campestre. Qui ci abbiamo già corso un paio di anni fa, allora era in calendario come Campionato Regionale Fidal di Società di corsa campestre, e mi ricordo che c’era moltissima gente alla partenza.

Quest’anno la competizione è stata “ridimensionata” a semplice gara regionale ed i numeri si sono visti: circa 200 i master, tra donne e uomini, poche decine per le categorie giovanili.

Peccato, perchè questo è un cross che meriterebbe ben altre attenzioni. Una location stupenda, il Bosco Virgiliano alle porte di Mantova, un percorso bellissimo, a tratti filante, a tratti tosto con curve e controcurve che giro dopo giro lasciano il segno. Speriamo che il futuro riservi migliori fortune a questa magnifica campestre.

C’è sempre molta Brescia in questa gara. Noi falegnami ci siamo presentati in buon numero ai nastri di partenza, esattamente in 14, comprese due balde gelatine. Dopo le batterie dedicate ai più giovani vanno di scena i master, divisi in due batterie: nella prima, di 4,2 km,  ci sono tutte le donne più gli uomini over 60; nella seconda, di 6,3 km, tutti gli altri (SM-SM35-SM40-SM45-SM50-SM55).

La prima batteria è stata vinta dal bresciano doc Osvaldo Faustini del F.O. Running Team, davanti Rinaldo Gadaldi dell’Atletica Virtus Castenedolo, terzo Moreno Scardeoni dell’Atletica Roncole. Tra le donne la vittoria non sfugge a Valentina La Pina del Brescia Marathon, seconda Elena Garda dell’Atletica Vighenzi, terza Maria De Vitis del G.S. Montegargnano.

Molto brave le nostre due portacolori che si battono come leonesse e portano a casa due eccellenti prestazioni: Anna Zaltieri, la nostra penna principe,  arriva quinta assoluta e quarta di categoria, SF 40, mentre l’indomita Cesi Pasquali è nona assoluta e prima di categoria, SF55. Applausi scroscianti per loro.

Nella seconda batteria falegnami sugli scudi, con molti atleti sul podio. La gara è vinta da Alessandro Romani dell’Atletica Insieme Verona davanti al nostro top player Noè Gabusi che conquista anche la prima posizione della cat. SM45, terzo Hassan El Azzouzi dell’Atletica Virtus Castenedolo.

 

Dei nostri abbiamo, a seguire, il bravo Luigi Bresciani che giunge nono assoluto e 2° nella categoria SM40, il fantasmagorico presidente Cristian Tononi, 2° nella cat. SM45, il guizzante Luca Pretto, 2° nella cat. SM50, il caparbio Roberto Tononi, 4° nella cat. SM35, e il “simpatico rompiscatole” Roby Zanna, 5° nella cat. SM45.

Un po’ più indietro ma autori di prove di tutto rilievo troviamo: Stefano Fiorina, Roberto Olivetti, il sottoscritto Silvano Treccani, Andrea Cavalli, Sergio Serana e Dario Anataloni.
A tutti loro vanno i nostri complimenti.

La classifica completa.

 

La Cinque Mulini, la regina dei cross

Gennaio 27th, 2020

di Anna Zaltieri

Gennaio lo chiudiamo con l’ultima delle campestri internazionali, la più antica, la più affascinante e partecipata. L’88ª edizione della Cinque Mulini è tutt’altro che un’anziana signora, lo spirito con cui è alimentata la rende una giovane viva e rampante.

Grande è l’orgoglio con cui questa manifestazione viene preparata ed il risultato è che tutto sia organizzato in modo impeccabile.

Di buon mattino ci presentiamo a due passi dal percorso con il nostro gazebo-monolocale. Oggi Davide aiutato dal Mister,ci preparerà una fantastica pasta con pomodorini, tonno rucola e pecorino per il post gara.
E’ sempre una festa per noi e per gli amici delle altre squadre quando ci muoviamo per queste trasferte, un piacevole via vai nel nostro alloggio diventa un modo per rinsaldare amicizie e trovarne di nuove e tutto neanche a dirlo all’insegna dello sport.

Ma non siamo qui solo per far festa.
Prima batteria a partire è quella dei Master SM50 e oltre, per la Guerrini presenzia Luca Pretto che nonostante il suo risaputo “disappunto” per le campestri, oggi si sente competitivo e corre con una convinzione che gli frutta la 19° piazza assoluta e l’8° di categoria.

A seguire i più giovani SM 35-40-45. Roberto Tononi è il primo dei nostri in questa batteria, corre con la solita scioltezza e termina 23° e 9° di categoria SM35.
Luigi Bresciani nonostante la febbre, corre una buona gara e termina a 4 secondi da Roberto Tononi, è 4° di categoria SM40 e 26° assoluto.
Il nostro Presidentissimo sta polleggiando su ritmi troppo blandi ed i risultati stentano ad arrivare, conclude 39° e 14° di categoria SM45.
Chiude il gruppo lo Zanna che per il proprio particolare e spinto accento bresciano, qualcuno ha scambiato per bergamasco. E’ 94° assoluto e 39° di categoria SM45.

Alle 10.30 parte la mia batteria Master femminile.
Nella call room mi imbatto in Maria Vincenza De Vitis del Montegargnano con cui chiacchiero volentieri, ci facciamo un po’ di compagnia parlando di corsa.
Quando ci schieriamo alla partenza cerco di isolarmi dal vocio e mi concentro, devo fare bene anche oggi, amo molto questa campestre.

Allo sparo ogni traccia di femminilità sparisce dal gruppo, diventiamo come un branco di lupi assetati di tempi. La velocità che tengo in partenza è molto sostenuta, percorriamo un giro di lancio ed un giro piccolo ma non vedo l’ora di imboccare il giro completo dove erba, salti e su e giù mi aspettano.
Guadagno qualche posizione e riesco a mantenerla, mi aggrappo con i chiodi delle scarpette all’ argine dell’Olona che mi accompagna per un tratto verso il mulino.

Amo correre in questa parte di gara, la trovo unica ed emozionante . In uscita dal mulino ancora l’argine del fiume e poi ancora in una cascina e via verso il traguardo, aumento ancora per evitare che qualche “collega” alle spalle mi batta in volata.
Concludo 37ª assoluta e 11ª di categoria e miglioro ancora il passo.

Prima assoluta del gruppo è uno scricciolo di donna che tra mille dubbi si è presentata alla partenza pensando di non fare una gran che bene e che quando sente lo sparo fa invece quello che meglio le riesce, correre!.
Complimenti a Lia Tavelli che nonostante tutto sta mietendo successi un po’ in ogni disciplina.

Non posso non citare anche le prestazioni di due giovani ospiti del gazebo, il futuro dell’atletica.
Tra i cadetti 8° posto assoluto per Leonardo Simoncelli del San Rocchino che vola e come primo anno tra gli allievi la 28ª piazza di Enrico Bresciani, figlio di Luigi, che corre molto bene e che si batte con onore con ragazzi più grandi di lui.

Le emozioni non finiscono con le nostre gare, vogliamo goderci anche quelle dei big, quelli che davvero volano ed emozionano.
Tra le donne ovviamente tifiamo Nadia Batocletti che provando a stare davanti al gruppo di testa per qualche minuto non può però reggere il ritmo e rimane poi indietro e fuori dal podio. Termina comunque 5ª di categoria accodata a delle vere signore della velocità.

Prima assoluta è una leggiadra ragazza del Bahrain, Yavi Winfred Mutile, 2ª è la keniota Kite Gloriah e 3ª è ancora una keniota, Jerono Jackeline.
La gara maschile è vinta in volata da Bett Leonard Kipkemoi del Kenya, seguono l’etiope Worku Tadese e di nuovo un keniota, Muema Jackson Kavesa.

Questa batteria ci appassiona particolarmente perchè mentre Yeman Crippa fatica oggi a stare attaccato ai primi e termina 6° assoluto, Cesare Maestri già vincitore domenica 19 gennaio del cross della Vallagarina, corre un’ intelligente gara in rimonta. Consapevole di non poter competere per il podio parte sornione un poco dietro e pian piano guadagna posizioni arrivando a conquistare l’8ª piazza assoluta.

Riceve un tifo sfegatato da tutti, vederlo correre con scioltezza e sicurezza ma soprattutto con la grinta di chi sa esattamente cosa fare è stato esaltante.
E di cuore gli facciamo i complimenti.
E ringraziando l’eccellente organizzazione ed accoglienza, già non vediamo l’ora di esserci anche il prossimo anno…

Il Cross della Vallagarina, è stato bello esserci!

Gennaio 20th, 2020

di Anna Zaltieri

Gennaio è il mese del Campaccio, della Vallagarina e della Cinque Mulini, 3 campestri internazionali a cui come Atletica Falegnameria Guerrini, siamo stati e saremo orgogliosamente presenti.

Domenica 19 gennaio abbiamo sconfinato in Trentino, a Villa Lagarina, nel comune di Rovereto, per misurarci con nuovi avversari e con un percorso tecnico e mozzafiato ma in senso letterale e non paesaggistico!

La prima batteria inizia alle 11 ed abbiamo quindi tutto il tempo per ambientarci e goderci l’impatto visivo del serpentone di gara che abbarbicato su un fianco collinare è interamente visibile da qualsiasi punto per lo spettatore che voglia assistervi.

E’ chiaro che il cross sarà molto impegnativo, che le salite e gli strappi non lascino tregua lo si intuisce nel fare ricognizione, certo è che è una affascinante competizione. Siamo un bel gruppetto oggi e ci sarà da urlare a squarciagola per sostenere tutti.

Parto per prima ed essendo l’unica donna presente, ho tutta la squadra maschile che mi sostiene calorosamente. Correre competizioni così importanti per me è come essere ricevuti in udienza diciamo … dal papa.

Un rispetto religioso mi rende consapevole che sono fortunata di potermi esprimere su un campo gara con una storia ed un valore atletico di spessore. Parto quindi molto concentrata, un po’ per questo misticismo che mi sento addosso un po’ per l’ansia per le salite che mi aspettano.

Allo sparo scattano tutti come dei forsennati ed io pure, 3140 metri sono pochi e si prendono tutta la nostra velocità. Dopo qualche centinaio di metri in piano” gustiamo” i primi strappi blandi vero ma nervosi di salita, l’immissione nei filari di viti è pittoresca ma la fatica schiaccia ogni residuo di sentimento per apprezzarne la poesia.

Il primo giro breve ci lancia nei successivi due giri completi che incantevoli da spettatore, sono terribili da attore. Una salita con impennata finale mi strozza il fiato ma le gambe salgono bene, in cima alla collina e sopra i filari ancora salita che spiana per buttarci su una discesa in cui perdo terreno, troppo ripida per le mie qualità.
Di nuovo il piano e via si ricomincia.
Arrivo all’ultima discesa stravolta ma riesco ancora ad accelerare un poco per guadagnarmi il traguardo ed una bellissima prestazione.
Termino 5ª di categoria e 17° assoluta.
La continuità inizia a pagarmi.

 

Il tempo di riprendermi e volo a fare il tifo agli uomini.
Lo Zanna ha lanciato sfide a raffica, tra gli altri a Luca Pretto e Stefano Avigo che non si sono fatti scappare la ghiotta opportunità di stargli davanti ….. facendo lento come ha sottolineato l’Avigo!
Cerco di fare fotografie e video un po’ a tutti , correndo a destra e sinistra urlo tanto da farmi venire male alla gola.

Esuberante e leggero come una gazzella il nostro Noè Gabusi è in testa alla gara e duella per la 2ª piazza con Davide Fattori dell’Atletica Gavardo.
Dietro Simone Faustini della F.O.Running Team, Noè vince la sfida ed è 2° assoluto. Lui è uno di quegli atleti che dà sempre grandi soddisfazioni e lustro alla squadra, con leggiadria e senza grilli per la testa, partecipa, corre come sa, raccoglie un grande risultato e con umiltà saluta tutti e se ne torna a casa, mi auguro per lui, orgoglioso delle sue prestazioni.

E gli altri? C’erano e si battono tutti come leoni.
2° atleta della Guerrini è il piccolo Tononi, Roberto che con la solita intelligenza e nonostante una scarpa slacciata, fa una progressione e senza tirare al limite per un problema muscolare, termina 6° di categoria.
Dietro a lui il Riccio che non abituato a gare di questo lignaggio, corre comunque bene e termina 11° di categoria.
Il nostro sconfinato Presidentissimo non riesce ancora a venirne a capo, anni di black out atletico lo ancorano là dove non dovrebbe stare, con poca brillantezza termina 13° di categoria.

Poco dietro c’è un Luca che corre le campestri per spirito di squadra e per una moglie che le ama pazzamente e a cui non osa dire di no. Corre però bene ed è soddisfatto, ha inoltre scongiurato il pericolo Zanna che sfila ad un minuto da lui ma che imposta una bella gara e termina quindi molto soddisfatto di come stanno girando le gambe.
Vero che si è preso una pausa di riflessione ma nel cuore rimane un Falegname, parlo di Claudio Zambelli che come runcard, partecipa a questo cross che lo ha visto sempre presente negli anni passati e che si ripete anche per il 2020 e con un’ottima prestazione.
Corre praticamente da solo Stefano Fiorina che non concede i suoi soliti sorrisi nella campestre, soprattutto in questa che è forse la più dura con cui ci siamo misurati.

E come non terminare con i tre moschettieri della squadra, i tre che chiudono il gruppo di questi master, che sanno di stare tra atleti più veloci vero ma corrono lo stesso e ci sono, presenti, dalla griglia di partenza al traguardo.
Si sudano questa gara e come guerrieri insieme sfidano l’internazionale Villa Lagarina.
Sto parlando del pluridecorato della Joiner Cup, Giulio che conclude con grinta davanti a colui che tira le fila dei punti gara della coppa di squadra, Silvano il nostro machiavellico vice presidente.
Ultimo e servizio scopa per prenderlo un po’ in giro ma con tanta simpatia, Dario Anataloni anch’egli presente sul podio dell’ultima Joiner Cup.
Un Dario che è per tutti esempio di come dovrebbe essere vissuta la squadra, col sorriso e l’autoironia.
Bravi a tutti!

Non possiamo non accennare alle gare degli assoluti, le “Ferrari” della campestre.
In campo maschile vince con potenza Cesare Maestri dell’atletica Valli Bergamasche Leffe, segue con un’ avvincente rimonta Francesco Puppi dell’Atletica Valle Brembana, 3° Bamoussa Abdoullah dell’atletica Brugnera PN Friulintagli.

In campo femminile una rimonta emozionante quella della Ceca Stewartova Moira, 2° la kenyota dell’atletica 2005 Jerotich Lenah, 3° è Silvia Oggioni della Pro Sesto.
In questa gara abbiamo assistito ad una sfida tutta bresciana che ci ha tirato le corde vocali per il tifo forsennato che abbiamo fatto.
Silvia Casella del Free Zone ha allungato da subito lasciando uno spazio quasi incolmabile per Lia Tavelli del Lonato e Sara Bazoli del Gavardo che vicine per qualche giro si sono sgranate verso la fine con l’amica Lia in ripresa.
Sara chiude questo trio nostrano.
A loro i nostri sinceri complimenti perché hanno corso con onore e con ottimi piazzamenti in un gruppo di grande valenza atletica.

Chiudiamo questa esperienza con mani e piedi intorpiditi dal gelido vento del pomeriggio che scende dai monti circostanti la valle ma l’umore rimane invariato, positivo e caldo per le sensazioni che questa straordinaria giornata di sport ci ha regalato.

Il marchio di Riki Morandini sul cross di Bedizzole

Gennaio 8th, 2020

di Silver

Dopo un anno sabbatico, il giorno della befana si è corso il classico Cross di Bedizzole, giunto alla 32ª edizione, che inaugura la stagione agonistica del calendario provinciale Fidal e come sempre partecipata da centinaia di atleti. Si è gareggiato sul nuovo percorso inaugurato nel 2016, quest’anno particolarmente duro e sconnesso, complice anche una freddissima giornata di sole, che ha messo a dura prova le caviglie degli atleti.

In questa edizione i falegnami presenti al nastro di partenza erano solamente una decina, undici per l’esattezza, mentre un’altra dozzina, dopo aver corso la non competitiva, erano a bordo pista a fare un tifo infernale. Bisogna dire anche, per dovere di cronaca, che un gruppetto dei nostri era in trasferta in quel di San Giorgio su Legnano per correre il Campaccio, gara internazionale di corsa campestre.
Il numero esiguo non ci ha comunque impedito di conquistare un dignitoso 6° posto nella classifica di società.

L’eroe di giornata è stato il nostro Riki Morandini che ha trionfato nella propria batteria, quella degli SM Over 50, battendo per distacco tutta la concorrenza. E’ stata una progressione impressionante, la sua, che giro dopo giro ha schiantato tutti gli avversari: Macri Lorenzo del Rebo Gussago, Bresciani Giorgio, Aguzzi Roberto e Alessandro Marini, tutti dell’Atletica Paratico, i più immediati inseguitori.

In questa batteria erano presenti i falegnami Massimo Rizzola, Roberto Olivetti, Stefano Fiorina, Sergio Serana, Giulio Salvalai, Dario Anataloni e Giuseppe Milani che si sono ben comportati, battendosi come leoni. 

La batteria Master SM35/SM40/SM45 è stata vinta in solitaria da Renato Tosi dell’Atletica Paratico che ha rifilato quasi un minuto al secondo classificato, Davide Fattori dell’Atletica Gavardo ’90, terzo Danilo Bosio dell’Atletica Lumezzane, quarto Giuseppe Bresciani dell’Atletica Gavardo ’90 e quinto Stefano Pelamatti .

In questa batteria erano presenti due nostri portacolori che hanno ben figurato: Luigi Bresciani, terzo nella categoria SM40, e Stefano “Riccio” Bertocchi, quarto nella SM45. A loro vanno i nostri complimenti.

La batteria Master Donne è stata vinta da Patrizia Tisi dell’Atletica Paratico, davanti a Stefania Cotti Cottini del G.P. Pellegrinelli, terza Nives Carobbio dell’Atletica Paratico, quarta la compagna di squadra Eva Grisoni e quinta Maria Grazia Roberti dell’Atletica Gavardo ’90.
Presente una sola gelatina, la grintosa Roberta Baldini che conferma di meritarsi la vittoria nella Joinercup 2019. A lei i nostri calorosi applausi.

Il trionfo di Roberta e Giulio

Dicembre 17th, 2019

di Silver

Dopo una galoppata lunga un anno, l’indomabile Giulio Salvalai corona il sogno di vincere per la seconda volta la Joinercup e si porta a casa il trofeo più ambito tra i falegnami, bissando il trionfo del 2013. La premiazione si è svolta all’interno del pranzo sociale dell’Atletica Falegnameria Guerrini.

Giunta all’ottava edizione, la Joinercup 2019 si conferma sempre molto combattuta e, come nelle precedenti edizioni, si è dovuto attendere fino alle battute finali per conoscerne il vincitore. Solo prima dell’ultima gara il nostro Giulio ha avuto la certezza della vittoria, confermando una regolarità alla vetta veramente encomiabile: oltre alle vittorie di quest’anno e del 2013, ricordiamo i terzi posti del 2014 e 2015, e il secondo del 2016.
A Giulio gli scroscianti applausi.

Ad accompagnarlo sul podio troviamo due new entri, il sorridente Stefano Fiorina al secondo posto e l’astuto Dario Anataloni sul terzo gradino, staccati di poche lunghezze dal vincitore Giulio, costringendolo di fatto a non mollare fin quasi alla fine.
Anche a loro va il nostro encomio. 

La classifica finale.

Per il secondo anno consecutivo le gelatine avevano la loro Joinercup dedicata. Anche se meno combattuta di quella maschile, le nostre compagne di viaggio si sono battute senza esclusione di colpi e alla fine questo è il responso del campo.

Come l’anno scorso si conferma al terzo posto la nostra penna sopraffina Anna Zaltieri con 282 punti, nettamente staccata dalla trionfatrice dell’anno scorso, l’irriducibile Cesarina Pasquali, seconda con 377 punti. Trionfa con 420 punti la guerriera Roberta Baldini che nonostante i numerosi problemi fisici, non molla di un metro e vince meritatamente la Joinercup femminile 2019.

A lei e alle compagne di podio vanno i complimenti di tutta l’Atletica Falegnameria Guerrini.

La classifica femminile.

E ora appuntamento al 2020 con una nuova edizione della Joinercup e nuove emozionanti battaglie sulle nostre belle strade bresciane. 

Le Dieci del Circolo: il commento

Ottobre 28th, 2019

di Anna Zaltieri

Ciliverghe – Il ricordo di alcune persone, anche se non ci sono più, riecheggia ancora laddove esse hanno lasciato il segno della propria passione e del proprio operato.

E’ con il 5° Trofeo Alfredo Zanola che rendiamo omaggio a colui che fu presidente del Circolo Amatori Podisti. Una squadra che operosamente ha organizzato, più che una gara, una giornata all’insegna dello sport e dell’amicizia.

L’affluenza è stata importante, podisti di ogni gruppo hanno invaso e battuto la terra di Ciliverghe . Ci troviamo così in una partenza assai affollata.

Allo sparo evito di farmi trascinare dal serpentone e trotterello in sordina prendendo pian piano un buon passo. Il percorso che è per lo più piatto e con qualche affaccio sullo sterrato, ci regala scorci magnifici, dalla Villa Mazzucchelli che ci sfila a sinistra, ad un viale alberato la cui pace mi fa beare nonostante la fatica, fino ad infilarci in un bellissimo parco unico ospite di una breve salita. Il ritorno è tutto sull’asfalto e per quanto mi riguarda, in leggera progressione. I 10400 metri di gara si chiudono sfumando nel campo da calcio.

Dopo l’arrivo ci aspetta oltre al ristoro la bella voce della speaker della giornata e gli amici di corsa.

Dei nostri prodi alcuni hanno spiccato e sono finiti a premiazione.
Tra i giovani Falegnami brilla Luca Prandini che chiude 5° di categoria, mentre tra i più anzianetti occhieggia Luigi Bresciani che, lasciato l’infortunio alle spalle, piazza un ottimo 4° posto di categoria H.

Il nostro illuminato ed illuminante Presidente torna ad affacciarsi al podio con un buon 7° posto, segue in 9ª piazza il leggero Maurizio Turchetti. Roberto Beatini si fa vedere sul podio nella categoria I, è 3° mentre il passista Vincenzo è 4° della categoria L.
Tra le donne non poteva mancare Cesarina Nazionale che 7° delle N sale sul podio.

Si conclude così un’altra domenica da podisti, ringraziamo ancora il Circolo per l’impegno che hanno profuso per accoglierci.