Atletica falegnameria Guerrini

Società sportiva podistica di Borgosatollo (Brescia)

La staffetta del Parco Tarello

Luglio 22nd, 2022

di Anna Zaltieri

Per l’VIIIª Staffetta del Parco Tarello noi della Guerrini abbiamo imbastito 3 squadre: under 50, over 50 e femminile…nonostante il caldo  “apocalittico”.

Io e Anna Sandrini corriamo spedite e convinte e diamo tutto quello che possiamo, arriviamo 5.e assolute e 2.e delle “vecchiette”.

Degli under 50, Mauro Marinoni in prima che corre come il vento passa il testimone al Riccio che sostituisce Davide Serlini infortunato e che corre alla grande pur non essendo un velocista.
Terzo staffettista è Michele Preseglio che rende molto bene sulle lunghe distanze e che sta trovando una sua dimensione anche in quelle più corte, conclude infatti agile. I loro tempi gli valgono la 7ª piazza assoluta.

In 8ª piazza e primi degli over 50 ci sono il Presidentissimo, lo Zanna e Luca Pretto.
Cristian corre bene per 1000 metri e cede verso la fine, incalza uno Zanna scatenato che passa il testimone a Luca il più veloce che sbrana il percorso per recuperare posizioni.
Il Pretto riesce magistralmente a riprendersi 35 secondi sugli altri ed a guadagnare insieme ai compagni il gradino più alto del podio.

La staffetta ha sempre un grande fascino, la responsabilità di dover correre non solo per noi stessi ma anche per gli altri ci fa sostenere una tensione fisica e psicologica che a mente lucida non penseremmo di poter realizzare .. invece …

Complimenti a tutti!

Miglio di Lonato e Memorial Avigo

Luglio 18th, 2022

di Anna Zaltieri

C’è chi il week end di un caldo luglio lo trascorre al lago, in montagna o al mare e chi in città in pieno riposo giornaliero per correre delle gare in pista di sera.

Questo per qualcuno è il week end ideale!

Una due giorni intensa organizzata splendidamente dall’Atletica Lonato che ha messo sul piatto due eventi, il sabato 16 luglio il XXII° Miglio di Lonato e la domenica 17 luglio il Memorial Avigo in ricordo del papà di Stefano, Pier e Laura Avigo che portano avanti la passione di famiglia con grande trasporto e dedizione.

Presenti in entrambe le giornate alcuni di noi, dell’Atletica Falegnameria Guerrini

Il sabato ci impegna il miglio, 4 giri e 9 metri di sofferenza tirata che ci portano soddisfazioni.
Corro per prima, memore della convinzione acquisita nella stessa lunghezza a Bergamo, parto ancora forte e trovo un bel gruppo veloce a cui riesco a stare attaccata per 3 giri, lo speaker Stefano Avigo senza vergogna mi dà delle dritte direttamente dal microfono, mi sento una super star!
Corro stabilizzandomi e tenendo un bel ritmo, arrivo avendo dato tutto in 6:16:31, è ancora personal best e sono 2ª di categoria SF45.

Anna Sandrini che ha avuto uno stop di un mesetto e mezzo e che sta soltanto correndo lenti, si butta per testarsi, l’accredito che Fidal le mette è 5:45 ma lei farà meglio!
Ascoltando il consiglio di Lia Tavelli che sulla pista la sa lunga, parte fortissimo, cala un poco ma tiene comunque un ritmo alto e porta a casa un grande cronometro di 5:44:94 ed è 1ª di categoria SF35 oltre che 5° assoluta.

In 3 batterie differenti sono spalmati Cristian, lo Zanna e Luca.
Cristian riesce a correre bene e con scioltezza, centrando il tempo che vale in questo momento, conclude in 5:18:54.
Lo Zanna svolge una gara” ignorante”, dopo aver dato consigli a destra e manca agli altri, si veste di incoerenza e parte in tromba piazzandosi davanti al gruppo in solitaria.
E corre molto bene in effetti fino all’ultimo giro quando inizia ad ingolfarsi e rallentare venendo superato da vari atleti, conclude comunque con un buon tempo di 5:25:36.
Luca senza tirarsi il collo ma correndo con diligenza, sta sotto i 5 minuti e stampa un buon 4:59:16 raccogliendo la prima piazza nella categoria SM50.

Domenica ci buttiamo su distanze differenti.
I ragazzi tentano i brevi 800.
Luca affronta questa distanza per la prima volta e rimanendo un po’ guardingo conclude con un grande crono di 2:15:13.
Cristian e lo Zanna partono in una batteria dedicata a loro ed a un ragazzo dell’Atletica Chiari perché testimoni e vittima di uno scippo si sono intrattenuti con la Polizia, grazie a loro e agli operatori della pista sono finalmente stati presi i ladri seriali che da tempo facevano piazza pulita di zaini sugli spalti oltre ad aver agguantato nei mesi scorsi anche la bicicletta del Mister.

Tornando a noi, il Presidentissimo corre meglio questo secondo 800 anche se non ha ancora abbastanza allenamento per tenere un ritmo alto per tutta la lunghezza, abbassa comunque il tempo in 2:23:41, lo Zanna invece conclude in 2:29:37.

Concludiamo la serata ad una tavolata improvvisata in pista con il presidente Fidal Rolando Perri, i suoi prodi ed i ragazzi del Lonato per festeggiare questi due giorni intensi ma felici di vita e di corsa.

Il giro delle creste

Luglio 11th, 2022

di Anna Zaltieri

Che l’Atletica Falegnameria Guerrini abbia un’impostazione più stradale si sa, un po’ di pista mettiamocela pure in estate in funzione delle gare invernali. Invece la montagna non è la nostra specialità ma abbiamo la fortuna di annoverare tra gli associati due “scalatori” che ci fanno brillare anche sui monti: il binomio vincente Riccardo Morandini e Stefano Bertocchi in arte Riccio.

Domenica 10 luglio si è svolta la gara de “Il giro delle creste che con le sue 15 edizioni sta acquistando una certa anzianità e prestigio nell’ambiente.
Raggiungo il Riccio via whatsapp per un’intervista al volo.

Da amante della montagna colgo immediatamente nella sua voce l’emozione ancora viva dei paesaggi ammirati perché tutto ciò che ci si guadagna lassù non passa e va ma rimane negli occhi e nel cuore per molto tempo.

La gara parte dalla frazione di Grignaghe di Pisogne e si inerpica subito in una salita continua di 10 chilometri fino al monte Guglielmo, un cucuzzolo di 1958 metri che ha conquistato ai corridori un dislivello di 1300 metri.

Per arrivare alla sommità ci si inerpica sulle creste in passaggi non sempre rilassati e sui quali la concentrazione è tutto, prima del Golem un tratto di vertical scalato con le mani paga però con delle viste mozzafiato a 360 gradi che percorrono il lago di Iseo, la Franciacorta, l’arco Alpino e la Pianura Padana.

Arrivati in cima c’è tanta la gente che si gode il fresco e che tifa i concorrenti, dopo tratti di prateria e un buon ristoro ci si butta in una discesa tecnica tra rocce e sentieri molto stretti, discesa infinita tra il rifugio Medelet e la Val Palot fino a tornare dopo 19 chilometri e 300 metri a Grignaghe per guadagnarsi il tanto agognato arrivo.

Far coincidere due passioni, montagna e corsa allevia le grandi fatiche di questa difficile ed impegnativa gara e ha permesso ai nostri due eroi di mettersi in luce per le loro spiccate qualità di montanari.

Riccardo Morandini conclude l’impresa in 1:57:03 ed è primo di categoria oltre a piazzarsi come 11° assoluto, il Riccio che si stupisce della sua resistenza su un chilometraggio così importante conclude sotto le 2 ore in 1:58:59 ed è 2° di categoria e 17° assoluto su ben 138 partecipanti.

Noi altri stradisti che siamo rimasti a guardare ed aspettare una grande prestazione, siamo stati accontentati e applaudiamo ai nostri compagni di squadra che oltre ad una marcata prestanza atletica hanno anche tanto coraggio ad inerpicarsi su creste e vette e con tempi di grande rispetto.

I complimenti anche alla testa della gara che vede vittoriosi Angella Diego del Brescia Marathon con 1:44:29 su Bottarelli Andrea della GP Pellegrinelli,1:45:05 e Gelmi Alessandro della US Malonno col tempo di 1:48:04, per le donne Stefania Cotti Cottini della GP Pellegrinelli in 2:00:09 su Bianchi Beatrice del La Recastello Radici Group in 2:01:32 e Seraghiti Monica del Brescia Marathon in 2:17:41.

 30 giugno 2022, il giorno dopo!!

Giugno 30th, 2022

di Anna Zaltieri

Come vai da sola? Ma ci vengo io con te a Bergamo!
Grazie Davide, avere un amico accanto in trasferta è più bello.
Mercoledì 29 giugno mi presento scortata dal fresco sposino al campo Putti di Bergamo per correre il Miglio dei Mille e trofeo Oxyburn.

Dopo il 1500 della settimana scorsa devo riprovare.
Devo assolutamente realizzare in gara ciò che faccio in allenamento.
Ha ragione il Mister a dire che penso troppo nelle gare in pista, non siamo su strada dove subentra tutto un ragionamento che trova anche spazio perché c’è più tempo per correre.

In pista sono sparate da non ragionarci mica su.
Bisogna far andare le gambe e fare un po’ gli “ ignoranti”, provarci, buttarla anche via una gara, è l’unico modo per capire dove si può arrivare.
Ieri ho affrontato così la mia prova, sono stata ignorante.

Alla partenza spingo subito sull’acceleratore, non voglio stare a vedere un bel niente, chissenefrega oggi della tattica, supero il secondo gruppo, il primo è già lontano, e mi piazzo davanti e se tengo tengo, le più veloci rimangono dietro per un po’ poi mi superano ma riesco ad attaccarmi visivamente all’ultima di loro.

Davide a bordo pista urla, fa dirette su whatapp, registra video, mi fa il tifo, mi tiene i tempi e scatta foto, non so come ma è riuscito a fare tutto ed è stato come se tutti gli altri fossero lì con noi!

La sua voce la sento chiara e mi dà forza per rimanere appesa ad un ritmo molto sostenuto, il primo 400 passo in 1,28, poi mi stabilizzo in 1,36 per i due successivi giri e l’ultimo giro aumento un po’ e lo chiudo in 1,34.
Il tempo parla, 6,19,44, il mio unico miglio scritto era di 7,04,30 direi un abisso!
Ciliegina sulla torta mi premiano, sono 1° di categoria SF45.

A parte i pantaloncini inguardabili (ma perché ho preso su quelli!!) la mia foto sul podio me la guardo e riguardo perché sono felice di aver rotto il mio personalissimo “muro del suono”.

E questo articolo lo dedico a tutti i miei amati compagni di squadra, il mister e in particolare al nostro guerriero, lo Zanna che oggi, 30 giugno 2022, taglia un traguardo importante, i 50 anni.
Zanna che nei prossimi 50 tu possa ancora battere i tuoi personali!

I 1500 in pista: da amare o da odiare?

Giugno 23rd, 2022

di Anna Zaltieri

Guardo il foglio bianco da ore.
Non so cosa scrivere.
Provo spesso questa sensazione quando l’oggetto è una gara in pista.
La amo o la odio? In realtà ancora non l’ho capito.
Il 1500, troppo veloce e troppo al gancio, le sensazioni di apnea mi disorientano e mi infastidiscono, non mi piace correre così.
Quando lo termino lo denigro, ne sfascio l’idea con le parole ma mentre esprimo il mio disappunto sto già pensando che devo assolutamente riprovarci.

La storia si ripete ogni volta, anche durante la 3° Fase Gran Prix Master Micosport.
Parto in 2° batteria, da quando riesco a tenere i 4 minuti al chilometro o giù di lì, trovo il treno giusto, mi attacco alla grande Maria Lorenzoni che parte con ritmo perfetto per me ma quanta fatica, il respiro è corto anche perché sono molto tesa.

Sento sul collo il respiro di un’avversaria che ho la certezza che stia sfruttando giustamente la mia scia per poi superarmi e battermi come poi avverrà.
Io mi preparo per aumentare, ci provo nell’ultimo giro ma nei 200 finali non riesco a cambiare il passo come vorrei, subisco la gara, la pressione, non saprei.
Concludo in 6:03:26, è comunque il mio nuovo personal best.
So che potrei fare qualche secondo di meno ma realizzarlo non è per me così semplice, per questo le gare vanno provate e riprovate, per trovare la quadra giusta e per dare un senso a tanti allenamenti sudati.

Allenamenti che anche a Luca non portano il risultato sperato anche se fa una bella gara considerando che eguaglia il suo pb, o meglio lo abbassa di un decimo!

Corre in 4:35:52.
Parte bene, lui dice un po’ lento ma il passaggio ai 400 è in 1,12, perfetto per correre ai 3 in pacca.
Peccato che su distanze così corte anche la minima indecisione o un attimo di distrazione influiscano negativamente sul tempo, Luca si distrae e non raggiunge l’obbiettivo sperato.
Viene però premiato come 3° Master del trofeo Micosport e si porta lo stesso a casa un podio!

Dopo Luca, il ritorno di Cristian, il nostro super Presidente e guai a chi ce lo tocca, che dopo ben tre anni si riaffaccia alle gare in pista ed al suo amato 1500.
Dopo mesi e mesi di problemi fisici ora sembra star benino, decide così di darsi un obbiettivo compatibile con le reali possibilità di questo momento storico.
Per prendere due piccioni con una fava, aiuterà l’amico Alberto Vivaldini della Straleno ad abbassare il personale ai 5 minuti.
Un ritmo che verosimilmente possono tenere entrambi.

Dalla loro batteria si staccano due atleti che allungano subito, alle loro spalle il gruppo, in testa Cristian che tiene su il ritmo che altrimenti rallenterebbe, la sua corsa è fluida ed intelligente, insomma la classe non è acqua e si vede!Gli tengo i passaggi al 400 che sono impeccabili in 1,20.
L’ultimo 500 però soffre, è la difficoltà del 1500, la gara vera inizia lì ma non molla perché ha una missione da portare a termine, far realizzare il personale ad Alberto.
E lo fa! Concludono entrambi in 5, variano solo i decimi, 5:00:23 per il Pres come lo chiamiamo affettuosamente noi e 5:00:71 per Alberto.

E siamo tutti felici! Perchè finalmente Cristian ha ritrovato la tensione per la gara, quella sana che rende vivi e che ci ricorda che siamo atleti e che la voglia di correre e di gareggiare non muore mai, a qualsiasi ritmo se ce l’hai dentro.
Questo insaziabile bisogno di porsi un obbiettivo e cercare di abbassarlo, di mettersi in gioco per definirsi ogni volta ancora atleta, per non perdere contatto con questa, a volte, malsana passione che ci tiene però vivi, focalizzati sulla meta, che ci schiaccia, che stropiccia i nostri sentimenti, che ci distrugge mentalmente a causa di ogni allenamento o gara andata male ma che pompa tanto di quel fuoco nelle vene che poi risorgiamo ogni volta.

Questa passione che ci toglie tutto, tempo, energie, sudore e che ci ricompensa con gocce tanto piccole quanto potenti come le onde del mare quando riusciamo nelle nostre imprese.
Corriamo per queste gocce, istanti di felicità pura e concentrata, una benzina necessaria per il nostro forte cuore da atleti.

La Salò Run for Telethon: la corsa più calda dell’anno

Giugno 21st, 2022

di Anna Zaltieri

 “…è che questa gara è molto bella, ha un percorso scenografico, peccato che il caldo la tiranneggi ogni edizione!”
Questa è la frase tipo che sventolo ogni anno ai miei compagni di squadra per non correrla… più o meno ..diciamo che uso qualche termine più colorito e meno “da articolo”!

E ogni anno eccomi lì in partenza sotto il sole cocente, ah ma questa volta ho una scusa validissima per tirare indietro.
Il mercoledì dopo correrò i 1500 e vorrei farli al meglio.
Quindi che fare? Correre in progressione.
Parto con una mia compagna di squadra, Roberta che ha bisogno di un po’ di supporto oggi e io di compagnia.
A lei io tengo su il ritmo, a me lei tiene il freno nei primi chilometri, insomma ci aiutiamo a vicenda.

A metà della salita assolata e impertinente, decido di dare un’accelerata, lascio la mia compagna di squadra e mi aggancio a Melania del Gavardo, l’ho vista correre bene quindi nel passarle accanto inizio a chiacchierare.
Scellerata me! Melania è giustamente concentrata nella sua gara mica l’ha presa da turista semiseria come invece ho fatto io oggi!

Mi scuso e riparto, sulla mia strada trovo un Alessio Giugno in versione brontolo che si sta lamentando per il caldo e vorrebbe fermarsi ma nel vedermi ritrova lo spunto e decide di accostarmi.
Che onore!
Siamo ormai abituati a vederlo corricchiare e scherzare, i novelli runner non sanno chi è in realtà questo atleta che tutti salutano ed apostrofano con grande simpatia.

Alessio Giugno ha prestazioni mica da pizza e fichi, purtroppo il portale Fidal è recente e non riporta i suoi pb, devo quindi ricorrere all’almanacco dell’atletica ovvero ai miei compagni di squadra.
Per dirne solo alcuni, sulla maratona 2:25:37, sulla mezza maratona 1:08:04, 32:01 sul 10000, 15:15 sui 5000.
E’ lontano oggi da questi numeri per fisiologico passar degli anni vero ma questi tempi fanno parte del suo vissuto e ormai nulla li potrà cambiare o cancellare, con essi Alessio ha lasciato traccia nella storia atletica.

Con questa onorata compagnia affronto il resto della gara in modo blando tenendo un buon passo ritmato ma senza esagerare, la lunga discesa mi imballa un po’ le gambe e l’ultimo chilometro in piano è soffocante per il caldo.
Gli ultimi metri li allungo in pista sotto un solleone sempre più ruggente, concludo in 51:39.

Come me si comporta Luca che prendendosela molto comoda è premiato ed è 3° di categoria SM50 in 39:45.
Il primo dei Falegnami in classifica è la new entry Mauro Marinoni con un ottimo tempo di 36:36, Michele Preseglio è appena dietro in 36:39 ed è premiato 3° di categoria SM35, Roberto Tononi chiude il terzetto veloce in 36:53 ed è terzo di categoria SM35.

Il Riccio che ama sì le salite ma in montagna e non su strada corre in 38:37, lo Zanna in gran forma conclude con un ottimo 40:13 mentre il nostro Presidentissimo corre finalmente bene e libero da dolori in 41:17.
Roberto Olivetti stampa un 47 in pacca su questa 10 chilometri impegnativa mentre Stefano Fiorina un 47:48.
Il redivivo Vice Presidente Silvano mi sfila avanti di poco in 51:37, in 52 corre il buon Dario Anataloni mentre Giulio di ritorno da un lungo fermo sgambetta in 53:46.
Roberta Baldini stoica fino alla fine conclude in 54:56.
Chiude il cerchio della Guerrini Maria Sandrini che ferma il crono in 1: 00:47 ed è 2° di categoria SF65.

Concludo con i podi, tra le donne spicca AYELE Meseret Engidu dell’atletica G.S.IL FIORINO in 37:24 su WOLKEBA Asmerawork Beke della podistica Torino che chiude in 38:26 e sulla nostrana Monica Seraghiti del Brescia Marathon che corre in 39:11.
Tra gli uomini il bergamasco Pietro Sonzogni dell’Atletica Valle Brembana è 1° assoluto in 30:58, 2° della stessa squadra è Nicola Bonzi in 31:27 e 3° è Maiyo Rodgers dell’Atletica Podistica Torino che conclude in 32:02.

Bravi a tutti!

Un week end tra pianura e monti

Maggio 30th, 2022

di Anna Zaltieri

Non ne parliamo mai perché noi della Guerrini lavoriamo soprattutto su strada e su pista ma esiste anche un’altra specialità dell’Atletica che piace a qualche associato: la montagna.

Domenica 29 maggio la Libertas Valsabbia ha organizzato l’VIIIª edizione della Pompegnino Mountain Running, Campionato regionale individuale di corsa in montagna master e assoluti.
Una durissima gara di 10 km che ha visto impegnati i due montanari per eccellenza, Riccardo Morandini e Stefano Bertocchi detto il Riccio.

Amanti da sempre della salita, si sono battuti come leoni portando a casa risultati importanti tra gli oltre 160 uomini che si sono presentati in partenza.
Riccardo Morandini è 6° assoluto e 1°di categoria SM50 in 48:13, mentre il Riccio è 15° assoluto e 2° di categoria SM45 col tempo di 51 minuti tondi.
Grandi complimenti per loro che svettano in questa specialità tenendo alto il vessillo della squadra anche sui monti!

Per dovere di cronaca la gara al maschile è stata vinta da Andrea Bottarelli dell’Atl. Pellegrinelli in 46:05 e tra le donne da Angela Sereni dell’Atletica Montichiari in 56:05.

Facciamo un salto indietro a sabato 28 maggio e curiosiamo tra le strade di quel di Flero.
La 1ª Family Walk, gara AICS di circa 8 km sponsorizzata dall’amico Noè Gabusi si è svolta a scopo benefico ed ha coinvolto alcuni dei nostri prodi.

Sul pezzo Roberto Tononi che si piazza al 2° posto con un bel passo di 3.30, 3° e arrivato insieme a lui è Michele Preseglio che ama queste competizioni di paese.
Complimenti anche allo Zanna che arriva 11° assoluto e che rientra nelle premiazioni.
Tra le donne Cesarina Nazionale che si conquista la 4° piazza.
Grazie a chi era presente della Guerrini ci conquistiamo il primo premio come squadra.

Autismo e corsa a San Polo

Maggio 23rd, 2022

di Anna Zaltieri

Domenica 15 maggio seguiamo il suggerimento di Roberto Tononi che appassionato di lunghi ci propone una gara di quasi 14 km.
Un’idea atleticamente malsana per il gran caldo esploso negli ultimi giorni ma eticamente giusta perché organizzata per raccogliere fondi per i ragazzi autistici, il nome ne richiama infatti l’intento: 6° trofeo Autismando organizzato dal gruppo ”Camminiamo insieme San Polo”.

Io, Luca, il Presidentissimo, Roberto, lo Zanna, Anna Sandrini e il Mister in bicicletta ci presentiamo verso le 8 in quel di San Polo, due chiacchiere con altri amici podisti e un poco di riscaldamento per affrontare un lungo lento.

Decido di fare un progressivo ben consapevole che adesso non ho addosso tutti questi chilometri.
Invece al via parto abbastanza briosa, forse più del dovuto, ma c’è ancora un po’ di ombra e voglio vedere quanto tengo.
Mi passa avanti una ragazza del Brescia Marathon e mi attacco per aiutarmi a tenermi un po’ su, ma l’idea che i chilometri sono ancora molti e che il sole terminati gli alberi del parco Gerolotto, farà capolino sopra le nostre teste mi fa dire: “ma chi me lo fa fare!Anna, Porta a casa un po’ di chilometri cercando di correre comunque sciolta.

Così lascio il treno e stabilizzo un passo più ragionevole ma l’ingresso nel Parco delle Cave è tragico, senza ombra è un lago di luce e calore, una gara di canoa si sta svolgendo, la musica di sottofondo mi rincuora ma il passo rallenta.
Non c’è un filo di aria, non c’è riparo, solo la mia capoccia dura martellata dai boriosi raggi di sole.
Scorro davanti alla pista di San Polino dove si sta svolgendo una gara di giovani leve, da lì trovo l’ombra della metropolitana che mi ristora accompagnandomi all’ultimo chilometro.
Arrivo comunque rilassata, solo un po’ biscottata dal sole.

Noi della Guerrini monopolizziamo il podio piazzando 3 dei nostri nelle prime tre posizioni.
Anna Sandrini arriva 2° donna assoluta, Roberto Tononi e Luca Pretto sono 2°e 3° assoluti.
Anche il gruppo è premiato, siamo 6°.

Le parole dell’Assessore Valter Muchetti e di chi rappresenta l’Associazione ci fanno molto pensare alle realtà che non conosciamo ma che esistono e che vivono quotidianamente tante e ancora tante difficoltà.
Anche solo sapere che ci sono è un piccolo passo in avanti per un gesto che a noi non costa nulla ma che per qualcuno è molto.
Come esserci stati ieri e aver dato un contributo anche alla giornata tanto ben organizzata dall’Associazione Autismando.
http://www.autismando.it/

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Ricorda, se hai bisogno di una mano la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi grande ricorda che hai un’altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda per aiutare gli altri“.
Audrey Hepburn

GRAND PRIX MASTER MICO SPORT SU PISTA, i 3000!

Maggio 12th, 2022

di Anna Zaltieri

Adoro allenarmi in pista.
Adoro avere riferimenti precisi per i miei tempi.
Adoro vedere ragazzi che lavorano sulle velocità, sui salti, sul peso.
Adoro arrivare alla “rossa” e constatare quanto via vai di giovani generazioni si avvicendi nella fatica.
Un altro paio di maniche se si tratta di gare in pista.

Non posso utilizzare lo stesso verbo “adoro” per definirle.
Non posso nemmeno espormi nel definirlo odio.
In realtà credo che ancora io stessa non sappia cosa provo.
E’ un po’ come quei rapporti che: ti voglio bene però non ti amo.. dai rimaniamo amici..e nascono le incomprensioni poi ci si riprende e ci si rimette insieme.
Insomma una bella confusione.

Però quando riesco a strappare un personale si accende un sorriso sul mio viso, non è la felicità della prestazione su strada, quella è tutt’altro ma è comunque un sentimento positivo.
Anche di rivalsa.

La mia prima gara in pista è stata un 3000 nel 2015, ricordo che non sapevo del suono della campana all’ultimo giro e pensando di aver terminato mi sono fermata.
Nel vedere le altre che continuavano a correre non ho avuto il minimo dubbio e ho pensato si fossero sbagliate, ricordo che mi sono rivolta al mio Presidente : “Dì a quelle ragazze che è finita la gara!
Ho stampata nel cervello la sua faccia e le sue urla:Cosa fai?! Non è finita! Mamma mia!
Ovviamente mi sono rimessa a correre ridendo tra me stessa per la mia scempiaggine atletica!
Da lì è stato un susseguirsi di doppiaggi, di corse in solitaria nell’anello o con qualche settantenne gagliarda.
Insomma esperienze noiose e poco soddisfacenti per una podista.
Poi negli ultimi anni qualche sprazzo di buona prestazione anche se non sono mai riuscita a correre con un treno, che è un po’ il cuore pulsante della specialità, trovare il treno giusto.

Fino a ieri sera.

Mi sono decisamente velocizzata in pista, corro meglio e sono più sul pezzo.
Giusto quel poco che è bastato per trovare il treno giusto anche se non del tutto.
Allo sparo sono già attaccata al cordolo e quindi non devo nemmeno spostarmi, le più veloci sfilano via mentre alcune ragazze mi passano avanti ma rimangono con me.
Sono giovani e tengono il passo.

Fino al 2000 però sono un poco più lente e cerco di non incespicarmi tra i loro piedi ma le indicazioni di Cristian piazzato al 200 sono chiare, stai lì!
Perché il gruppo è folto e non posso rischiare di passarle troppo presto e spendere troppe energie ma gli ultimi due giri il gruppo si alleggerisce, qualcuno inizia a sorpassare e io pure.

Fino all’ultimo 400 in cui alla voce di Cristian che mi urla di andare, aumento.
E lo faccio bene piazzando una buona volata anche se non delle migliori.
Passo le avversarie tranne una.
Concludo con un personale antipatico, 13:00:27 che abbasserò presto.

La batteria dopo la mia è quella di Luca.
Dopo circa 2 giri si sgranano più gruppetti, Luca ha un bel treno in cui riesce a stabilizzare un ottimo passo.
Sta correndo bene anche se l’ultimo giro è meno prestante e come al solito non riesce a fare la volata che gli permetterebbe forse il personale.
Conclude comunque vicino a 3 secondi in 9.53 ed è premiato 3° dei Master.

L’ultima batteria schiera Roberto Tononi e lo Zanna che quest’anno sta spaziando in tutte le specialità.
Roberto che non ha tempi sui 3000 corre composto anche se gli ultimi 3 giri inizia ad affaticarsi un po’, le gambe non girano come vorrebbe e non brilla.
D’altronde è la sua prima gara in pista e la prima è difficilmente un successo.
Conclude comunque con un buon tempo di 10:09:93 ed è 3° di batteria.

Lo Zanna è sciolto nella prima parte e pare fresco, peccato che cali troppo da metà gara e che debba tirare due atleti che poco sportivamente non gli danno il cambio ma lo passano alla fine dopo averlo sfruttato.
Chiude senza avvicinarsi al suo personale con un tempo di 10:45:30.
Era anni che non si presentava ad una gara in pista è quindi un’ottimo inizio di stagione.

Ormai tardi ci salutiamo dandoci appuntamento al giorno dopo, gli allenamenti per migliorare continuano.

LA 10000 DEL CONDOTTIERO

Maggio 9th, 2022

di Anna Zaltieri

Mentre nel bresciano impazzano trail e vertical, io, Luca, lo Zanna e il Mister sconfiniamo in terra di Atalanta, a Bergamo.
Esattamente ci dirigiamo a Malpaga, un bellissimo borgo dove troneggia un imponente castello appartenuto al condottiero e capitano di ventura quattrocentesco Bartolomeo Colleoni.

E con la scusa di correre giriamo e scopriamo angoli di Italia che sono davvero pittoreschi, un modo “sportivo” per studiare un po’ di geografia che altrimenti rimarrebbe sconosciuta.

La 10000 del Condottiero è una Fidal di 10 chilometri omologati, perfettamente organizzata che purtroppo attira soltanto 108 partecipanti.
Il percorso è di due giri svolti per lo più su asfalto.
Luca oggi tirerà lo Zanna che vuole fare un 5000 a tutta sperando poi di reggere il resto, io mi testo ancora.

Ci piazziamo in prima fila ed allo sparo sbraniamo il primo chilometro.
Sento subito che non ho le gambe oggi, mi sono svegliata molto stanca ma la sensazione può anche essere falsata da una buona prestazione che oggi purtroppo non arriva.

Non ho energia per tenere il ritmo che voglio, ci si mette anche una cappa di caldo che mi abbatte del tutto, la gara oggi sembra infinita, quando passo al 5000 in 23 capisco che sto andando male ma ancora posso rosicchiare qualcosa per vedere almeno il 45 sui 10. Invece rallento e sono sopra i 46.

Per rendere la prestazione meno opaca decido di provare a battere in volata un’avversaria molto più giovane di me, tentar non nuoce.
Appena girata l’ultima curva e in vista dell’arrivo aumento ma l’altra tiene alla grande, a questa velocità non reggerò molto, decido quindi di mettermi appena dietro per farle credere che ho ceduto, nel momento in cui lei si rilassa io riparto e le arrivo davanti.
La tattica nella corsa è spesso decisiva!
Porto a casa una volata ben fatta ma un deludente 46:30.

Lo Zanna invece conclude soddisfatto, passa ai 5000 in un ottimo tempo di 18:13 ma la seconda parte di gara cede, d’altronde stiamo facendo pista e poco fondo, non possiamo pretendere di fare grandi tempi adesso.
Piazza comunque un ottimo tempo di 37:57.
Luca, in versione lepre ultimamente, sfila 2 secondi prima.
A fine gara ci attende un fantastico ristoro e una spillatrice di birra gratuitamente a disposizione di tutti.
Direi un premio apprezzato per le fatiche di questa bella gara.

Grand Prix Master Mico Sport di Salò

Aprile 28th, 2022

di Anna Zaltieri

Non dimentichiamo che la pista inscena gare non solo nel week end ma anche in settimana.
Mercoledì 27 aprile a Salò tiene banco presso il campo sportivo “Lino Turina” la Gran Prix Master Mico Sport.
Le specialità che si sfidano sono i 100 metri, i 400 e i 1500.

Della nostra squadra un unico atleta sfida se stesso nei 1500: Luca Pretto.
Scontento dopo la staffetta di lunedì 25 aprile ci riprova, sperando di tornare a limare quei secondi in più così indigesti.
Io, lo Zanna e il Presidentissimo ci corriamo un lento in quel di Capodimonte ipotizzando dei tempi per la sua prestazione.
Profetiche le parole del Pres: ci sono le giornate giuste in cui tutto può accadere, nella corsa non si sa mai.
Infatti il messaggio della sera di Luca è conciso : 4:36 credo..in realtà il tempo reale 4:37:11.
Un tempo di 2 secondi più alto del suo personal best, ad inizio stagione è un ottimo segno e soprattutto un grande tempo!

A Luca che si mette in gioco senza esitazione ad ogni occasione i nostri complimenti!