Atletica falegnameria Guerrini

Società sportiva podistica di Borgosatollo (Brescia)

Atletica bresciana in festa al San Polino

Settembre 30th, 2021

Il week end del 25 e 26 settembre è stato per la pista di atletica di San Polino, un tour de force di avvenimenti e sport organizzati dal Comitato Provinciale Fidal Brescia e dal Comitato Regionale Fidal Lombardia, che ricorderemo per molto tempo.

Il sabato si è svolta l’inaugurazione della prima struttura intitolata ad una donna, alla discobola Gabre Gabric fondatrice tra l’altro col marito Sandro Calvesi, dell’Atletica Brescia 1950.

Ecco alcune belle foto della manifestazione podistica scattate da Anna Zaltieri.

La fotogallery.

Grande atletica al San Polino di Brescia

Settembre 28th, 2021

di Anna Zaltieri

Il week end del 25 e 26 settembre è stato per la pista di atletica di San Polino, un tour de force di avvenimenti e sport organizzati dal Comitato Provinciale Fidal Brescia e dal Comitato Regionale Fidal Lombardia, che ricorderemo per molto tempo.

Il sabato si è svolta l’inaugurazione della prima struttura intitolata ad una donna, alla discobola Gabre Gabric fondatrice tra l’altro col marito Sandro Calvesi, dell’Atletica Brescia 1950.

Presenti oltre al Sindaco Emilio Del Bono, una commossa Lyana Calvesi, figlia della pioniera dell’atletica, gli assessori Alessandro Mattinzoli e Valter Muchetti, Marco Riva, presidente del Coni Lombardia e Maria Grazia Vanni, vice presidente Fidal che ha portato i saluti del presidente Stefano Mei assente per problemi personali. Ospite d’onore la medaglia d’oro nei 100 mt a Tokyo, il brescianissimo Marcel Jacobs.

Il sindaco Del Bono con parole sentite ha orgogliosamente parlato della pista di San Polino, sorta in un quartiere giovane e di giovani come segno di speranza perché lo sport non ha barriere e crea legami che vanno oltre divisioni e confini.

L’orgoglio è di una giunta che ha creduto fortemente in questo investimento e che pian piano sta cercando di grattar via da Brescia quella grigia nomea di città del tondino, perché Brescia non è solo metalli e industrie ma è anche cultura e sport.

Tra i vari interventi sintetico ma focalizzato quello di Marco Riva che ha sottolineato 5 concetti legandoli idealmente ai 5 anelli olimpici.
Visione, dal territorio al sogno olimpico, tutto è possibile grazie agli appassionati che vivono il territorio, che investono tempo ed energie sui ragazzi e sullo sport.
Condivisione, collaborazione tra pubblico e privato e tra associazioni.
Sostenibilità, economica ed ambientale.
Coraggio, di investire.
Cultura, lo sport è cultura, e cultura e sport vanno di pari passo, sono la base per creare persone equilibrate e con valori saldi.
Tutti questi punti sono uniti da una irrinunciabile passione.

L’ultima parola è quella di Marcel Jacobs che rivolge due pensieri molto semplici e diretti.
Uno ai genitori chiedendo loro di far praticare sport ai propri figli e di spingerli a credere in se stessi e nei propri sogni e l’altro ai ragazzi, li incita allo sport, a porsi obbiettivi e a sognare, a crederci fino in fondo perché con il lavoro e la costanza i sogni si avverano.

Dopo le parole del velocista è il momento della benedizione dell’impianto da parte di Don Marco Mori, parroco di San Polo, che con la prima lettera di San Paolo ai cristiani paragona la vita alla corsa mentre Don Daniele Faita, il Vicario del Vescovo sprona i ragazzi a spostare sempre un poco in là i propri confini proprio come ha fatto il velocista bresciano.

Emozionante il taglio del nastro da parte di Marcel e di Lyana Gabric, la pista di San Polino è sinonimo di casa per molti atleti, è il posto del cuore, dove quando arrivi ti lasci tutto alle spalle, lì vige solo una regola, amare l’atletica.

Rotte le righe dell’inaugurazione ufficiale il numeroso pubblico si riversa addosso a Jacobs che viene mitragliato di fotografie e richieste di autografo.
Ho pena per lui che solo dopo una buona mezz’ora riuscirà a scapparci via.
D’altronde ha reso possibile l’impossibile, una medaglia d’oro olimpionica italiana nei 100 mt è un evento che rimarrà nella storia, Jacobs ha fatto vibrare delle emozioni inimmaginabili non solo nel mondo dell’atletica ma anche tra spettatori quasi increduli.

Perché noi lo stavamo seguendo da mesi con i suoi record, partendo dalla vittoria nei 60 mt piani indoor a Torun in 6:47 ma gli altri se lo sono ritrovati a Tokyo e qualcuno si è chiesto da dove venisse questo colosso di potenza.
Non è spuntato dal nulla ma da anni di sacrifici e di infortuni e il crederci sempre alla fine ha pagato.

E ci credono sempre anche gli Allievi ed Allieve che provenienti da tutta Italia, si sono battagliati dal pomeriggio del sabato fino alla domenica per i Campionati di Società.

Ci siamo fatti un giro durante le gare per respirare un’atmosfera di giovanissime speranze, di tifo gioioso e chiassoso ma anche rispettoso durante le partenze dei compagni.

Ho potuto assistere alle due batterie dei 110 ostacoli maschile, un silenzio religioso in partenza è stato seguito da un’esplosione di incitamenti che hanno sospinto i partecipanti verso una cavalcata forsennata vinta da un grintoso Damiano Dentato dell’Atletica Studentesca Rieti Andrea Milardi in 13:79.

Alla fine delle due giornate tra le Allieve vince la Bracco Atletica di Milano con 161 punti lasciandosi alle spalle, la Fiamme Gialle Simoni e l’Atletica Vicentina.
Sarebbero tutte da citare perché ognuna di queste ragazze ha fatto del proprio meglio, qui ricordiamo Ludovica Galuppi che nei 200 metri è l’unica a scendere sotto i 25 secondi, con 24:97 nonostante un tempo piovoso ed inclemente.

Il CDS Allievi è vinto dall’ Atletica Studentesca Rieti Andrea Milardi che con 185 punti allunga sulle Fiamme Gialle Simoni e sull’ Atletica Vicentina.
Tra di essi citiamo Mattia Furlani che a dispetto del maltempo stabilisce il proprio primato personale con un salto da 2,17 ed è il miglior allievo al primo anno di sempre in questa specialità e quarto nelle graduatorie italiane.

Aspettiamo per la nostra pista di San Polino tante altre giornate speciali come quella appena vissuta, speriamo di diventare come auspicato nel discorsi dell’inaugurazione, un punto di riferimento per l’atletica italiana.
In progetto c’è lo stadio indoor proprio accanto alla pista, saremmo una delle poche città ad avere entrambe le strutture.

Sogniamo e crediamoci!

Il meglio del miglio

Luglio 20th, 2021

di Anna Zaltieri

Un mese di luglio che si rispetti non sarebbe tale senza il Miglio di Lonato organizzato dall’Atletica Lonato in collaborazione quest’anno dalla Guerrini ed arrivato ormai alla 22° edizione.

Un miglio itinerante nel tempo perché ha toccato location diverse, dalla frazione Campagna al centro di Lonato, dal centro missionario Villaregia fino ad approdare alla pista si Sanpolino dove si è svolto sabato 17 luglio da calendario del Club del Miglio. Tra le prove in agenda anche i 1000 mt per cadetti e cadette e ragazzi e ragazze e il salto triplo e in lungo della categoria assoluti.

Tra le ragazze dei 1000 mt spicca Stofler Federica della Corrintime con il tempo di 3:36:10, per i ragazzi Federico Forni del Team Pasturo Asd in 3:37:94. Tra le cadette vola Alice Minelli dell’Atleticals2-Teatro alla Scala in 3:08:52 mentre Reboldi Pietro della U.S Rogno capitana i cadetti in 2:45:56. Nel salto in lungo si mette in luce Elisa Maffeis del Lonato con un bel salto di 5 mt mentre nel triplo vince Alessandra Prina della Bracco Atletica con 12:58 mt. Belotti Marco del Chiari salta 6:35 vincendo la gara del lungo, nel triplo Rovetta Gasigwa Jean do della Cus Pro Patria Milano vince con 14:84.

Per il miglio si schierano 3 batterie femminili e ben 9 maschili, senz’altro un evento molto ben partecipato. Non gareggerò purtroppo perché ferma per un problema e quindi mi presto a raccogliere i pettorali e mi guardo le gare tifando e strombettando.

Tra le donne spicca la prestazione di Viola Taietti classe 1998 dell’Atletica Bergamo 1959 Oriocenter con un tempo di 5:15:66, seconda Chiara Stefani della Corrintime in 5:18:06 e terza è Anna Castellani del Rezzato in 05:20:04.

Per le batterie degli uomini sono più in subbuglio perché la Guerrini schiera 3 atleti, Luigi Bresciani, il giovane Andrea Belleri e Luca Pretto.
Luigi Bresciani è in 4ª batteria, non è un uomo da pista e le sue qualità spiccano di più su strada ma si difende bene e conclude in 5:17:82.

Nella 7ª batteria esordisce sulla rossa Andrea Belleri. Si è fatto già notare in gare precedenti per le sue doti sì di velocità ma soprattutto di intelligenza atletica. Corre nel gruppo per un giro e si porta poi in testa certo della propria tenuta e nonostante sia davvero la prima volta per lui in questa disciplina, mantiene la posizione fino a concludere con un grandissimo tempo di 4:49:30.

Per la cronaca alle calcagna gli corre Mauro Pregnolato della Forti e Liberi Monza che grazie ad Andrea piazza il record italiano sul miglio della sua categoria SM55. Direi che meglio di così non poteva andare!

Veniamo all’8ª batteria dove corre Luca in un gruppo di avversari conosciuti. Partono lenti ma molto compatti, nel gruppo si sgomita perché in troppi e qualcuno come Luca, rimane un po’ imbottigliato.
Solo nell’ultimo giro si inizia a tirare.

Fuori dal coro corre super Pippovolevo dire Stefano Avigo … ma non faceva lo speaker un attimo fa?
Ah certo! Lasciato il microfono e indossato il mantello della velocità, si piazza in testa al gruppo e al 300 schiaccia il piede sull’acceleratore lasciando il vuoto dietro di sé, il suo punto di forza oltre all’essere tattico è la volata.
La sua, fa parte della categoria di quelle che ti danno la pelle d’oca e che ti emozionano, quando hai la fortuna di vederne una è come se da tutta la vita stessi aspettando proprio quel momento per provare oltre all’adrenalina anche i più bei sentimenti che la corsa possa regalare!
Quindi bravo a super Pippo, ops volevo dire Stefano … che conclude in 4:52:42 ed è 2° di categoria SM50.

Torniamo al nostro Luca Pretto che riesce ad accelerare ma non basta per piazzare il tempo che si era prefissato, conclude comunque con il personale in 5:01:18.

Primo assoluto è Salvatore Gambino della DK Runners in 4:22:62, segue Bedin Carlo Luciano del Team A4 Lombardia in 4:25:04, terzo è invece Stefano Goffi della Vighenzi in 4:29:14.

Concludo ringraziando tutte le persone che impegnano il proprio tempo per l’atletica, gli organizzatori, gli sponsor, i volontari della pista che sono sempre disponibili.
Grazie a loro noi possiamo continuare a correre e vivere momenti di aggregazione e vita impagabili ed arricchenti.
Non diamo mai per scontato chi lavora dietro le quinte!

Salò Run for Telethon

Giugno 14th, 2021

di Anna Zaltieri

Domenica 13 giugno abbiamo corso una “Salò Run for Telethon” rinnovata nel percorso e ben organizzata dai tanti volontari che sotto il sole cocente hanno seguito ed accudito i più di 300 podisti presenti. Una nuova 10 chilometri omologata in un bellissimo percorso che ha mietuto però vittime per il calore, un sole prepotente ci ha infatti battuto e biscottato, qualcuno si è fermato e qualcuno ha camminato, insomma il primo giorno di gran caldo ha esordito a scapito delle nostre prestazioni.

Personalmente sono partita per prendermela comoda, col caldo mi sono messa in standby, mi alleno e gareggio ma senza cercare i tempi, l’estate è il periodo che soffro di più e cerco quindi di non stressarmi troppo traghettandomi con un buon fondo verso l’autunno.

Partita in sufficiente tranquillità con Gigi e Cristian come guardie del corpo, mi diverto sul lungo lago ancora in mezz’ombra tra i ponti e le curve che tanto mi piacciono, passando in mezzo al paese inizia la salita e con essa dopo poco anche quei raggi solari diretti sulla testa e negli occhi che spaccano le meningi.

E purtroppo tutta la prima parte del percorso in salita offre il fianco all’astro di Apollo che manca di ogni pietà.
E diventa un calvario correre, devo la forza che trovo a Gigi e Cristian che mi “annegano” di acqua e mi spronano.

Mi trovo a intermittenza a fianco dell’amica Tiziana Turelli che in discesa mi passa e mi aiuta perché aumenta il passo, l’ultimo chilometro è in piano e mi gira la testa, penso che devo arrivare alla fine senza cadere ma grazie ai tanti allenamenti in sofferenza pesco un po’ di forza per aumentare la velocità ed arrivare al traguardo dove mi butto a terra spossata dalla temperatura e dallo sforzo.

E io che volevo prendermela comoda, il caldo ha reso la gara un’impresa!

La giornata ha visto altri Falegnami impegnati in ottime prestazioni.
Immancabilmente abbonato al podio, il nostro sperticato Noè Gabusi è 9° assoluto e 2° di categoria SM45 col grande tempo di 35:15.

Festosi complimenti alla giovane new entry della squadra Andrea Belleri, un ragazzo del 1990 che pur correndo da pochi mesi ha già ottimi tempi.

Chiude infatti in 36:46, un crono che andrà ad abbassare senz’altro anche grazie agli allenamenti di Luigi Bresciani che non lo risparmia di certo anche se a quest’ultimo tocca poi sfilare alle spalle del suo rampollo in 37:07 ma 3° di categoria SM40.

Roberto Tononi, afflitto da un forte mal di schiena che si acuisce in discesa, perde terreno e realizza un crono più alto di quello che meriterebbe, chiude in 38:30.

Il Riccio, sempre pronto a far battute spinte, corre sull’asfalto che tanto soffre in 39:15, lo Zanna invece ama queste gare ed è in forma, tirato da Luca, conclude in 41:09, un ottimo tempo.

Torna dopo ben due anni, tra fermo Covid e operazione al menisco, Stefano Fiorina che si ricompatta così al nocciolo duro della squadra, quello delle gare Fidal e che termina con un buon tempo di 45:44.

Vincenzo Zanardini reduce dal successo della Maratona di Brescia che se ricordo bene doveva appendere le scarpe al chiodo…corre alla grande in 47:07 ed è nuovamente a podio, è infatti 3° di categoria SM65.

Concludo con Davide Serlini che si riaffaccia alle gare dopo parecchio tempo ma della sua prestazione non è soddisfatto, corre in 41:51.
Per abbassare i tempi, oltre agli allenamenti bisogna gareggiare e non è detto che ci si riesca, ci voglio mesi per limare e anni per i pb.

Mai mollare sempre provare, perché l’atletica ha una certezza che spesso vacilla ma ce l’ha, tanti sacrifici vengono sempre ripagati prima o poi, è difficile crederci, alcune volte è addirittura un’assurdità ma il momento arriva sempre e stupisce perché lo fa in modo inaspettato e quasi con semplicità.

Per questo ogni gara che sia andata bene o sia andata male e ogni allenamento sofferto prima o poi saltano fuori, nulla va perso!
E’ difficile correre e realizzare tempi che consideriamo “vergognosi”, io ne ho accumulati tantissimi nel mio portale Fidal.

Uno si immagina che chissà cosa penseranno che sono andato così piano, eppure io mi riguardo tutti i miei tempi e ognuno di essi ha avuto un perché e ne sono orgogliosa, alla fine ho scritto il bello e il brutto della mia storia atletica senza paura di mostrarla a tutti.

E chi se ne frega se qualcuno pensa che sono una tapasciona, io non valuto gli atleti in base alle velocità ma in base al carattere ed alla grinta che hanno e soprattutto al coraggio di mostrare anche le proprie debolezze, siamo uomini non macchine!

E… a proposito di macchine, veniamo alla testa della Run for Telethon che viene agguantata dall’atleta del Rondengo Saiano, BATEL Abdellatif in 33:05, segue Andrea Mason della Silca Ultralite Vittorio V.to in 34:33, 3° in 34:36 Claudio Ferremi del Free-Zone.

Daniela Benaglia dell’Atletica Saletti è l’oro in campo femminile col tempo di 39:35, segue l’irriducibile Silvia Casella del Gavardo in 40:15 mentre 3° è Dayana Aleksova del Brescia Marathon in 40:49.

Concludo con i complimenti per la squadra Runner Salò che ha organizzato in modo perfetto questa bellissima seppur assolata competizione.

Cesi e Vinci onorano la BAM 2021

Maggio 31st, 2021

di Anna Zaltieri

 Si ripropone in maggio per ovvie ragioni, la Brescia Art Marathon, la gara della nostra amata città. Finalmente è tornata in calendario, questa Bam che amo correre perchè mi sento a casa, tra strade che conosco bene e che ho bazzicato tanto da adolescente.

Ogni volta che raggiungo piazzale Vivanti un misto di ricordi si mescolano al presente agonistico, è sempre un bel ripercorrere un’epoca ormai lontana della mia vita.
Questa domenica è importante per tutti noi della Guerrini, perché dobbiamo testarci e finalmente su una gara stradale, omologata e piatta.

Soprattutto è importante per i due maratoneti della squadra, Vincenzo Zanardini e Cesarina Paquali.
Vincenzo che chiude la propria blasonata carriera atletica con l’ultima 42 km e lo fa alla grande in 3:23:07 terminando 1° di categoria SM65 e Cesarina che affronta la sua prima maratona con l’aiuto di Gigi Scalvini che l’ha seguita per tutta la preparazione.
E la conclude con l’ottimo tempo di 4:07:16 ed è 4° di categoria SF55.

Perdo Vincenzo all’arrivo ma trovo Cesi per nulla provata, è invece serena e soddisfatta, sicuramente ha corso con facilità, ha dato prova di grande carattere e sono certa che nel suo futuro ci saranno altre maratone.

Ma veniamo a noi dei 10 chilometri, 3 sono le griglie di partenza: nella prima Luca, lo Zanna e il Presidentissimo nella seconda io e Roberto Tononi. Il percorso che affronteremo è nuovo e si snoda tutto nella parte nord della città, fortunatamente ha molti tratti all’ombra che ci danno respiro da un sole che inizia a farsi sentire.

E’ una variante abbastanza mossa e che definirei veloce tutto sommato, personalmente la affronto con molta convinzione. So pressappoco quanto valgo al momento e penso di poter stare sotto i 46. Al passaggio dei 5 chilometri infatti sono in linea con i tempi, ora non devo fare altro che tenere il passo, ricevo credo intorno al 7° chilometro, l’incoraggiamento di alcune atlete del Freezone, in un silenzio assoluto di tifo le ringrazio di cuore con sorriso.

Finalmente vedo il cartello del quarantaduesimo chilometro quindi non manca molto, aumento il passo ma mi viene in mente che torniamo verso via Vivanti quindi in salita!
Eh dai salita direte voi..eh sì invece quando si è tirati dopo 9 chilometri anche un leggero falso piano è un dramma!
Sento il tifo degli amici e del mister e sento Stefano Avigo che mi urla di fare la volata , ma come?? Io sono già in volata e sono al limite…non capisco mai se mi prende in giro come fa quotidianamente o lo dice seriamente!
All’arrivo trovo Roberto e Cristian che mi fanno i complimenti.

Roberto è sempre il primo tra serio e faceto a mazziarmi con le parole, ma è anche sempre il primo che mi fa i complimenti quando corro bene.
E domenica ho corso bene e concludo in 45:39 ed sono 2ª di categoria SF45. Brava Anna!

Il vero successo della 10 km è però di Luca che finalmente abbatte il muro dei 37 e corre con serenità in 36:27, termina 3° di categoria SM50.
Cristian con questa gara verifica che il problema che ha al piede non è risolto, corre male e termina in 41:28.
Bravo lo Zanna per cui ogni occasione è buona per tenere il tono di voce alto o per dare una frullata a qualcuno, conclude in 39:16.
Roberto Tononi un po’ amareggiato dall’aver corso senza riferimenti e da solo, deve invece essere molto contento di sé perché conclude in 36:34.

Il migliore di tutti però è senz’altro il mister che ci accudisce come una chioccia, col suo zainetto rosso gira per il piazzale cercando tutti con lo sguardo in modo da tenerci sotto controllo ed essere pronto in caso di bisogno, all’arrivo urla come un forsennato come a volerci spingere per gli ultimi metri al traguardo e all’arrivo si complimenta e gioisce con noi.

La domenica del podista è sempre la stessa, levataccia, tensione pre gara, riscaldamento e gara.
E dopo? Cosa rimane di una domenica così? Beh, le emozioni, le delusioni, le grandi soddisfazioni..sì grandi perché per arrivarci i sacrifici sono sempre grandi.

E poi la cosa bella è che i sentimenti della giornata accompagnano la settimana successiva e mentre siamo indaffarati con un documento excel o in una telefonata di lavoro ecco che ad un certo punto ci torna in mente un particolare della nostra corsa che ci arriccia le labbra in un lieve sorriso.
Mi viene in mente un ragazzo che ha terminato la mezza maratona ieri, non so chi sia ma nel vedere il tempo al traguardo si è messo a piangere.
Che bello! Commuove anche me vedere una scena del genere perché capisco cosa può provare, questi sono momenti che ci portiamo nell’animo per sempre, nessuno ce lo può togliere e continueranno a vibrarci dentro ricordandoci di cosa siamo stati capaci.

Concludo con un post scriptum per tutti i bresciani fermi in coda ieri per il passaggio della gara che si sono tanto impegnati a suonare i clacson in segno di protesta.
“Andrà tutto bene”, il famoso slogan del lockdown è adesso … era domenica quando la città ha riaperto le strade alla speranza e allo sport.
Cari bresciani, scrivetevelo sul cuore che andrà tutto bene e gioite perchè stiamo tornando a vivere.

23 maggio 2021: Paratico Tricolore

Maggio 24th, 2021

di Anna Zaltieri

Finalmente torniamo a gareggiare su strada e lo facciamo in grande con un Campionato Italiano Master, la Paratico Tricolore.
10 chilometri che invece di essere piatti come ci si sarebbe aspettati da una gara del genere, ci servono un percorso panoramico molto impegnativo snodato tra discese e salite.

Personalmente una variazione al tema che ho apprezzato, una gara muscolare che ha tastato il polso alla grinta dei circa 1500 atleti proveniente da tutta Italia.

Di questi eventi amo sentire gli accenti delle diverse parlate, origini variegate, caratteri molto più solari di noi bresciani ma stessa grande passione per la corsa, il livello è altissimo, parlano i fisici asciutti e i visi scavati dei partecipanti.

Alle 9 partiamo noi donne e gli SM70 e oltre.
Il sole, vista l’ora è ancora moderato e il caldo che io soffro particolarmente, non è così crudele.
Allo sparo ricevo parecchi spintoni, ma mi spingessero un po’ in avanti… sarebbe una gran cosa!
Purtroppo mi rendo conto che la testa che avevo mesi fa non c’è più, non sento quella motivazione che mi porta a graffiare il percorso, diciamo che me la cavo, essendo un percorso muscolare aiuta le mie qualità ma faccio davvero una gran fatica mentale.
Mancano le gare su strada insomma, quelle che allenano sì il fisico ma soprattutto la testa alla fatica, le mie gare quelle che mi piace correre, che mi piace divorare, che mi danno emozioni e che mi permettono di esprimermi meglio.
Concludo in 48,06, un tempo direi in linea con la mia forma di adesso.

Al caldo delle 11.30 e che va aumentando, partono gli SM45 e SM50, sono più tesa di prima perché correrà il mio Luca, so che può far bene ma anche che le gare lunghe non sono proprio la sua specialità.
Notevole è invece la sua prestazione, finalmente Luca affronta una 10 chilometri con la testa giusta e la corre in 37,32, per lui un applauso di cuore.
Nella stessa batteria c’è un grande Noè Gabusi in 34,43 che termina 13 assoluto e 10° di categoria SM45.
Più dietro lo scalatore Riccardo Morandini che conclude in 38:24 mentre il Riccio in affanno termina in 40:04.
Chiude il gruppetto della Guerrini lo Zanna che dopo aver lanciato una sfida a Luca la perde ma con onore perché corre con convinzione in 40:55.

Segue la batteria degli SM35-40 che vede un gagliardo Luigi Bresciani concludere con un grande 36:42, dietro di lui Roberto Tononi che si riaffaccia alle gare dopo 1 anno e mezzo ma che accusa un dolore al fegato al secondo giro.
Questo purtroppo lo frena ma di mollare non ci pensa e conclude la sua prestazione in 39:32.
Riccardo Bana che tifiamo solo per un giro si ferma ai box e non termina la gara.

Ringraziamo l’Atletica Paratico per aver organizzato questo campionato e per averci permesso di tornare a mordere la strada come piace a noi podisti.

Toniamo tutti a casa … chi è soddisfatto, chi lo è meno, chi fa i conti con i propri fantasmi e i propri limiti, chi analizza la gara anche cento volte, chi trova scuse, chi non le cerca, chi sperava di rientrare nelle premiazioni, chi anche se è arrivato ultimo è felice perché è arrivato, insomma la corsa è per tutti una discussione felice o meno con se stesso e con i compagni di squadra.

Concludo con una poesia di Salvatore Quasimodo che ho letto su una targa in un’aiuola di Paratico proprio vicino alla gara.
Poche parole che racchiudono il percorso della vita ed il suo senso.
Il raggio di sole sono i momenti belli, sono istanti di felicità che purtroppo sanno anche fare male proprio per la loro brevità.
Rapportandolo alla corsa potremmo dire … godiamocelo questo sport con tutti i sacrifici che ci richiede ma anche con le sue soddisfazioni perché la “sera” non tarda ad arrivare.

Ognuno sta solo sul cuore della terra
Trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

I 1500 in pista, una gara tosta!!

Aprile 19th, 2021

di Anna Zaltieri

velo

Ogni tanto mi chiedo cosa penserà la gente, in particolare gli atleti più veloci o i tecnici, quando vedono una come me che corre un 1500.
Penso che gli verrebbe la voglia di spingermi … o di mettermi un petardo nel di dietro per darmi la carica!
Eppure anche se certe distanze non lasciano esprimere al meglio le mie caratteristiche, io ne vado orgogliosa e continuo a credere di potermi migliorare.

Alcuni risultati sono anche inaspettati, io che in genere corro sul ritmo quando mi trovo ad affrontare un 1500 al passo di 4.09 mi stupisco di me stessa.
Ieri è stata una giornata così.
Non avrei pensato di avvicinarmi al mio personale e invece… ma partiamo con ordine.

La pista di Concesio, in mano per una domenica pomeriggio all’Atletica Lonato, Vighenzi, Vallecamonica e al Comitato Provinciale Fidal, mette in campo una riunione di interesse nazionale per cadetti e allievi e 1500 per assoluti, l’evento è onorato da circa 600 partecipanti.
La Guerrini schiera me e Luca per i 1500 metri.

Per fortuna le mie avversarie e amiche di corsa sono tutte atlete di spessore nel senso che gareggiano e hanno soprattutto una perenne gran voglia di farlo! E quindi mi ritrovo con le solite Nadia Turotti della Rebo Gussago, Muca Flutura del Rodengo Saiano e Tiziana Turelli del Paratico.

Squadre diverse, tempi abbastanza allineati e stessa grinta e voglia di mettersi alla prova.
Peccato che Nadia venga inserita nella batteria successiva alla mia perché facciamo lo stesso tempo, avremmo potuto aiutarci!
Nel mio turno ci sono invece Tiziana che nelle gare corte è molto più veloce di me e Muca con cui mi accordo per farmi tirare, la sua esperienza e il suo scatto mi gioveranno.

Partiamo insieme e veloci, mi pare che rimaniamo sotto i 4′ nel primo 400.
Al passaggio del 300 Muca aumenta quel poco che non riesco a tenere e mi sgancio, continuo a guardarla per aiutarmi mentalmente ma rimango sola.
Eppure riesco a strappare un 6.14.71, un secondo sopra il mio personale e non è davvero male considerando che non mi alleno per i 1500 e che ho addosso un bel po’ di allenamenti della settimana.
Sono contenta ma avrei già voglia di correre ancora per abbassare un po’!

lucaDopo non molto partono gli uomini, sono sicura che Luca oggi farà del suo meglio, dopo il 10.000 in pista del 10 aprile in cui è saltato ha avuto una grande lezione di sport e di vita.
Si approccia infatti bene e con intelligenza aiutato anche dall’inossidabile Giorgio Bresciani che certo non si può dire che non sia un esperto conoscitore di tempi e modi dell’atletica.
Qualche manata Luca deve darla per portarsi avanti, d’altronde in pista ogni tanto bisogna sgomitare!
Chiude con un’ottima prestazione in 4.39.20 e fa pace con le competizioni.
E’ per questo che alla domanda: Gareggio oggi? La risposta corretta è sempre sì!

Perchè non c’è miglior allenamento della gara, per capire a che punto si è con la preparazione, per temprare la testa, anche se la gara va male o se si salta.
Le delusioni valgono più dei successi.
Perchè verificare alcune volte anche in modo cocente i propri limiti, costruisce una personalità atletica fondamentale per avviarsi al successo e per picconare pian piano i propri muri personali.

Termino con un ringraziamento sentito per tutti quelli che fisicamente si sono impegnati nella sorveglianza ai protocolli covid e allo svolgimento delle competizioni, senza queste persone l’atletica sarebbe uno sport fantasma, invece regge, nonostante le difficoltà.