Atletica falegnameria Guerrini

Società sportiva podistica di Borgosatollo (Brescia)

Cross della Vallagarina: la fotogallery!

Gennaio 21st, 2020

Domenica 19 gennaio si è svolto a Villa Lagarina, nel comune di Rovereto, il 43° Cross della Vallagarina, gara internazionale di corsa campestre, presenti 11 falegnami: Anna Zaltieri, Noè Gabusi, Luca Pretto, Cristian e Roberto Tononi, Roberto Zanardini, Dario Anataloni, Stefano Bertocchi, Stefano Fiorina, Giulio Salvalai e Silvano Treccani.

Ecco alcune belle foto della manifestazione podistica scattate da Anna Zaltieri e Patrick Squassina del Free Zone.

La fotogallery.

Il Cross della Vallagarina, è stato bello esserci!

Gennaio 20th, 2020

di Anna Zaltieri

Gennaio è il mese del Campaccio, della Vallagarina e della Cinque Mulini, 3 campestri internazionali a cui come Atletica Falegnameria Guerrini, siamo stati e saremo orgogliosamente presenti.

Domenica 19 gennaio abbiamo sconfinato in Trentino, a Villa Lagarina, nel comune di Rovereto, per misurarci con nuovi avversari e con un percorso tecnico e mozzafiato ma in senso letterale e non paesaggistico!

La prima batteria inizia alle 11 ed abbiamo quindi tutto il tempo per ambientarci e goderci l’impatto visivo del serpentone di gara che abbarbicato su un fianco collinare è interamente visibile da qualsiasi punto per lo spettatore che voglia assistervi.

E’ chiaro che il cross sarà molto impegnativo, che le salite e gli strappi non lascino tregua lo si intuisce nel fare ricognizione, certo è che è una affascinante competizione. Siamo un bel gruppetto oggi e ci sarà da urlare a squarciagola per sostenere tutti.

Parto per prima ed essendo l’unica donna presente, ho tutta la squadra maschile che mi sostiene calorosamente. Correre competizioni così importanti per me è come essere ricevuti in udienza diciamo … dal papa.

Un rispetto religioso mi rende consapevole che sono fortunata di potermi esprimere su un campo gara con una storia ed un valore atletico di spessore. Parto quindi molto concentrata, un po’ per questo misticismo che mi sento addosso un po’ per l’ansia per le salite che mi aspettano.

Allo sparo scattano tutti come dei forsennati ed io pure, 3140 metri sono pochi e si prendono tutta la nostra velocità. Dopo qualche centinaio di metri in piano” gustiamo” i primi strappi blandi vero ma nervosi di salita, l’immissione nei filari di viti è pittoresca ma la fatica schiaccia ogni residuo di sentimento per apprezzarne la poesia.

Il primo giro breve ci lancia nei successivi due giri completi che incantevoli da spettatore, sono terribili da attore. Una salita con impennata finale mi strozza il fiato ma le gambe salgono bene, in cima alla collina e sopra i filari ancora salita che spiana per buttarci su una discesa in cui perdo terreno, troppo ripida per le mie qualità.
Di nuovo il piano e via si ricomincia.
Arrivo all’ultima discesa stravolta ma riesco ancora ad accelerare un poco per guadagnarmi il traguardo ed una bellissima prestazione.
Termino 5ª di categoria e 17° assoluta.
La continuità inizia a pagarmi.

 

Il tempo di riprendermi e volo a fare il tifo agli uomini.
Lo Zanna ha lanciato sfide a raffica, tra gli altri a Luca Pretto e Stefano Avigo che non si sono fatti scappare la ghiotta opportunità di stargli davanti ….. facendo lento come ha sottolineato l’Avigo!
Cerco di fare fotografie e video un po’ a tutti , correndo a destra e sinistra urlo tanto da farmi venire male alla gola.

Esuberante e leggero come una gazzella il nostro Noè Gabusi è in testa alla gara e duella per la 2ª piazza con Davide Fattori dell’Atletica Gavardo.
Dietro Simone Faustini della F.O.Running Team, Noè vince la sfida ed è 2° assoluto. Lui è uno di quegli atleti che dà sempre grandi soddisfazioni e lustro alla squadra, con leggiadria e senza grilli per la testa, partecipa, corre come sa, raccoglie un grande risultato e con umiltà saluta tutti e se ne torna a casa, mi auguro per lui, orgoglioso delle sue prestazioni.

E gli altri? C’erano e si battono tutti come leoni.
2° atleta della Guerrini è il piccolo Tononi, Roberto che con la solita intelligenza e nonostante una scarpa slacciata, fa una progressione e senza tirare al limite per un problema muscolare, termina 6° di categoria.
Dietro a lui il Riccio che non abituato a gare di questo lignaggio, corre comunque bene e termina 11° di categoria.
Il nostro sconfinato Presidentissimo non riesce ancora a venirne a capo, anni di black out atletico lo ancorano là dove non dovrebbe stare, con poca brillantezza termina 13° di categoria.

Poco dietro c’è un Luca che corre le campestri per spirito di squadra e per una moglie che le ama pazzamente e a cui non osa dire di no. Corre però bene ed è soddisfatto, ha inoltre scongiurato il pericolo Zanna che sfila ad un minuto da lui ma che imposta una bella gara e termina quindi molto soddisfatto di come stanno girando le gambe.
Vero che si è preso una pausa di riflessione ma nel cuore rimane un Falegname, parlo di Claudio Zambelli che come runcard, partecipa a questo cross che lo ha visto sempre presente negli anni passati e che si ripete anche per il 2020 e con un’ottima prestazione.
Corre praticamente da solo Stefano Fiorina che non concede i suoi soliti sorrisi nella campestre, soprattutto in questa che è forse la più dura con cui ci siamo misurati.

E come non terminare con i tre moschettieri della squadra, i tre che chiudono il gruppo di questi master, che sanno di stare tra atleti più veloci vero ma corrono lo stesso e ci sono, presenti, dalla griglia di partenza al traguardo.
Si sudano questa gara e come guerrieri insieme sfidano l’internazionale Villa Lagarina.
Sto parlando del pluridecorato della Joiner Cup, Giulio che conclude con grinta davanti a colui che tira le fila dei punti gara della coppa di squadra, Silvano il nostro machiavellico vice presidente.
Ultimo e servizio scopa per prenderlo un po’ in giro ma con tanta simpatia, Dario Anataloni anch’egli presente sul podio dell’ultima Joiner Cup.
Un Dario che è per tutti esempio di come dovrebbe essere vissuta la squadra, col sorriso e l’autoironia.
Bravi a tutti!

Non possiamo non accennare alle gare degli assoluti, le “Ferrari” della campestre.
In campo maschile vince con potenza Cesare Maestri dell’atletica Valli Bergamasche Leffe, segue con un’ avvincente rimonta Francesco Puppi dell’Atletica Valle Brembana, 3° Bamoussa Abdoullah dell’atletica Brugnera PN Friulintagli.

In campo femminile una rimonta emozionante quella della Ceca Stewartova Moira, 2° la kenyota dell’atletica 2005 Jerotich Lenah, 3° è Silvia Oggioni della Pro Sesto.
In questa gara abbiamo assistito ad una sfida tutta bresciana che ci ha tirato le corde vocali per il tifo forsennato che abbiamo fatto.
Silvia Casella del Free Zone ha allungato da subito lasciando uno spazio quasi incolmabile per Lia Tavelli del Lonato e Sara Bazoli del Gavardo che vicine per qualche giro si sono sgranate verso la fine con l’amica Lia in ripresa.
Sara chiude questo trio nostrano.
A loro i nostri sinceri complimenti perché hanno corso con onore e con ottimi piazzamenti in un gruppo di grande valenza atletica.

Chiudiamo questa esperienza con mani e piedi intorpiditi dal gelido vento del pomeriggio che scende dai monti circostanti la valle ma l’umore rimane invariato, positivo e caldo per le sensazioni che questa straordinaria giornata di sport ci ha regalato.

Il marchio di Riki Morandini sul cross di Bedizzole

Gennaio 8th, 2020

di Silver

Dopo un anno sabbatico, il giorno della befana si è corso il classico Cross di Bedizzole, giunto alla 32ª edizione, che inaugura la stagione agonistica del calendario provinciale Fidal e come sempre partecipata da centinaia di atleti. Si è gareggiato sul nuovo percorso inaugurato nel 2016, quest’anno particolarmente duro e sconnesso, complice anche una freddissima giornata di sole, che ha messo a dura prova le caviglie degli atleti.

In questa edizione i falegnami presenti al nastro di partenza erano solamente una decina, undici per l’esattezza, mentre un’altra dozzina, dopo aver corso la non competitiva, erano a bordo pista a fare un tifo infernale. Bisogna dire anche, per dovere di cronaca, che un gruppetto dei nostri era in trasferta in quel di San Giorgio su Legnano per correre il Campaccio, gara internazionale di corsa campestre.
Il numero esiguo non ci ha comunque impedito di conquistare un dignitoso 6° posto nella classifica di società.

L’eroe di giornata è stato il nostro Riki Morandini che ha trionfato nella propria batteria, quella degli SM Over 50, battendo per distacco tutta la concorrenza. E’ stata una progressione impressionante, la sua, che giro dopo giro ha schiantato tutti gli avversari: Macri Lorenzo del Rebo Gussago, Bresciani Giorgio, Aguzzi Roberto e Alessandro Marini, tutti dell’Atletica Paratico, i più immediati inseguitori.

In questa batteria erano presenti i falegnami Massimo Rizzola, Roberto Olivetti, Stefano Fiorina, Sergio Serana, Giulio Salvalai, Dario Anataloni e Giuseppe Milani che si sono ben comportati, battendosi come leoni. 

La batteria Master SM35/SM40/SM45 è stata vinta in solitaria da Renato Tosi dell’Atletica Paratico che ha rifilato quasi un minuto al secondo classificato, Davide Fattori dell’Atletica Gavardo ’90, terzo Danilo Bosio dell’Atletica Lumezzane, quarto Giuseppe Bresciani dell’Atletica Gavardo ’90 e quinto Stefano Pelamatti .

In questa batteria erano presenti due nostri portacolori che hanno ben figurato: Luigi Bresciani, terzo nella categoria SM40, e Stefano “Riccio” Bertocchi, quarto nella SM45. A loro vanno i nostri complimenti.

La batteria Master Donne è stata vinta da Patrizia Tisi dell’Atletica Paratico, davanti a Stefania Cotti Cottini del G.P. Pellegrinelli, terza Nives Carobbio dell’Atletica Paratico, quarta la compagna di squadra Eva Grisoni e quinta Maria Grazia Roberti dell’Atletica Gavardo ’90.
Presente una sola gelatina, la grintosa Roberta Baldini che conferma di meritarsi la vittoria nella Joinercup 2019. A lei i nostri calorosi applausi.

Campaccio 2020: la fotogallery

Gennaio 7th, 2020

Il giorno della Befana si è svolto a San Giorgio su Legnano il 63° Campaccio, gara internazionale di corsa campestre, presenti 6 falegnami: Anna Zaltieri, Noè Gabusi, Luca Pretto, Cristian e Roberto Tononi, Roberto Zanardini.

Ecco alcune belle foto della manifestazione podistica scattate da Davide Serlini.

La fotogallery.

Il trionfo di Roberta e Giulio

Dicembre 17th, 2019

di Silver

Dopo una galoppata lunga un anno, l’indomabile Giulio Salvalai corona il sogno di vincere per la seconda volta la Joinercup e si porta a casa il trofeo più ambito tra i falegnami, bissando il trionfo del 2013. La premiazione si è svolta all’interno del pranzo sociale dell’Atletica Falegnameria Guerrini.

Giunta all’ottava edizione, la Joinercup 2019 si conferma sempre molto combattuta e, come nelle precedenti edizioni, si è dovuto attendere fino alle battute finali per conoscerne il vincitore. Solo prima dell’ultima gara il nostro Giulio ha avuto la certezza della vittoria, confermando una regolarità alla vetta veramente encomiabile: oltre alle vittorie di quest’anno e del 2013, ricordiamo i terzi posti del 2014 e 2015, e il secondo del 2016.
A Giulio gli scroscianti applausi.

Ad accompagnarlo sul podio troviamo due new entri, il sorridente Stefano Fiorina al secondo posto e l’astuto Dario Anataloni sul terzo gradino, staccati di poche lunghezze dal vincitore Giulio, costringendolo di fatto a non mollare fin quasi alla fine.
Anche a loro va il nostro encomio. 

La classifica finale.

Per il secondo anno consecutivo le gelatine avevano la loro Joinercup dedicata. Anche se meno combattuta di quella maschile, le nostre compagne di viaggio si sono battute senza esclusione di colpi e alla fine questo è il responso del campo.

Come l’anno scorso si conferma al terzo posto la nostra penna sopraffina Anna Zaltieri con 282 punti, nettamente staccata dalla trionfatrice dell’anno scorso, l’irriducibile Cesarina Pasquali, seconda con 377 punti. Trionfa con 420 punti la guerriera Roberta Baldini che nonostante i numerosi problemi fisici, non molla di un metro e vince meritatamente la Joinercup femminile 2019.

A lei e alle compagne di podio vanno i complimenti di tutta l’Atletica Falegnameria Guerrini.

La classifica femminile.

E ora appuntamento al 2020 con una nuova edizione della Joinercup e nuove emozionanti battaglie sulle nostre belle strade bresciane. 

Pranzo Sociale 2019 – La fotogallery

Dicembre 16th, 2019

Anche il 2019 si conclude con il tanto atteso pranzo sociale dell’Atletica Falegnameria Guerrini. Quest’anno è l’Agriturismo Vallalta di Botticino ad ospitarci in una accogliente e spaziosa sala, laddove anni fa fu l’incipit della Joiner Cup.

Gli ingredienti della giornata sono sempre gli stessi, appetito, sete, allegria ed amore per lo sport … e come in tutte le buone ricette quel pizzico di sale che completa l’opera l’hanno dato due giovanissimi piccoli atleti, Irene Sandrini che in 5 mesi ha sviluppato un’ugola e dei piedi mica male e Leonardo Botta, in prima posizione per le presenze alle gare dell’Hinterland Gardesano! Giulio…ti ha sorpassato!
Anche grazie a loro, questa domenica ha avuto un sapore dolce e fresco.

I momenti migliori li ha immortalati Renato con il suo obiettivo, un Renato preziosissimo perché sempre disponibile ad investire il proprio tempo e le proprie energie per i propri compagni di squadra.

Qui postiamo quindi la sua bellissima fotogallery.

Padenghe Half Marathon

Novembre 26th, 2019

di Anna Zaltieri

Spogliatoio.
Post gara.
Le mani sono gelate e fatico ad afferrare gli oggetti nello zaino.
Sono lì a portata ma diventa un’impresa agganciarli.
Anche le altre ragazze sono rallentate in tutto perché intorpidite dall’acqua e dal vento che ci ha malmenato per 21 chilometri.
Mi rendo conto solo quando la tolgo, che la mia divisa è bagnata fradicia … forse solo dopo l’impresa realizzo cosa abbiamo affrontato.

Siamo degli svitati noi runner.

Sì, 700 svitati pronti in partenza di una meravigliosa Padenghe Half Marathon.
Ho voluto fortemente correrla questa mezza perché a detta di tutti è molto bella.
Il percorso è stato variato e non posso fare paragoni ma quello che ho avuto la fortuna di affrontare è senz’altro uno dei tracciati più affascinanti che abbiamo sperimentato.
Mezza malata non ero sicura di partecipare ma la domanda che mi faccio sempre quando sono incerta è:” Ne vale la pena?” Sì ne vale sempre la pena, correre è la risposta giusta per tutto!
Così eccomi lì tra un big e l’altro sotto una pioggia battente e con Luca accanto che mi spronerà tutta la gara.

Io sono pronta.
La partenza è in salita e mi inizio con molta calma per prendere un buon passo quando dolcemente il percorso spiana.
Dopo circa 3 chilometri mi si snodano le stringhe di una scarpa, eppure avevo fatto doppi giri!
Vai tu ad allacciarli con le mani ghiacciate, mi aiuta per fortuna Luca mentre la gente mi scorre in parte come i secondi che perdo.
Ma non me la prendo molto e riparto con buon passo.
I panorami che riesco faticosamente a notare sono di una bellezza mozzafiato ed il percorso è talmente vario che è difficile annoiarsi.

A distrarci dalla fatica ci si mette anche il tempo, maledettamente ostile, un vento forte mi spinge con forti raffiche e mi sento vacillare in alcuni punti, in altri lo troviamo a favore ma per lo più ci è stato nemico.
Abbasso la testa spesso e meno le braccia più forte.
Troviamo più tratti di strada allagati nei quali i piedi e la gambe si gelano letteralmente, qualcuno come Luca passa in parte nei prati ma una buca nel fango lo fagocita fino al ginocchio, questa mezza maratona ha un no so che di corsa campestre…

Gli ultimi chilometri vedono avvicendarsi più saliscendi che imboccano un’impegnativa discesa finale ma oltre ai tamburi che ci regalano un po’ di brio spunta bardato e bagnato fradicio in bicicletta il papà di Davide che mi incita e mi pedala accanto per un breve tratto, lui sì che è un vero tifoso!
Inizia la discesa e la mia schiena si fa sentire ma io non la voglio ascoltare, mi dico, si impicchi lei e tutto il resto, adesso bisogna arrivare e bene.
Sfilo all’arrivo con 1,48,08 che ritengo un ottimo tempo per questo momento in cui non ho velocità, mettiamo poi un percorso non proprio semplice ed un meteo intrattabile.

Che dire, mi sono anche divertita perché è vero che tutto risulta più difficile quando fenomeni atmosferici si abbattono senza pietà su noi poveri runner però quando ripenso a queste imprese mi si stampa sempre un sorriso sulla bocca e mi sento fiera di esserci stata e di avere concluso la mia prestazione, in qualsiasi modo essa sia andata, io l’ho fatta!

Poco importa se non esiste podio per me, se mai riceverò applausi da una platea, me le batto da sola le mani, perché per arrivare a questa mezza ho fatto i salti mortali nella vita di tutti i giorni e ho vinto, ho vinto io, ancora una volta.
Questo vale per me e per tutte quelle persone che mi hanno corso in parte o che ho superato o che mi sono state davanti.
Ognuno corre con la propria storia tra le mani, e trovo davvero stupide certe battute che vengono fatte con leggerezza su prestazioni a detta di alcuni, mediocri.

Noi runner siamo tutti uguali, chi corre ai 3, ai 4 ai 5 ai 6 etc, tutti ci mettiamo le gambe, la testa, il cuore e tutti ci mettiamo le difficoltà quotidiane della vita.
Correre è il vero successo.

E un successo è stato per la Polisportiva Vighenzi che ha organizzato magistralmente questa bellissima gara, li ringraziamo di cuore per averci ospitato e coccolato anche dopo la corsa.

Doveroso è ricordare i vincitori, tra gli uomini spiccano al 1° posto Kipngetich Sammy dell’ Atletica Saluzzo con 1:08:09 , 2° è Hamouch Abdeljabbar dell’Atletica Stezzano con 1:09:58 e 3° El Aoufi Soufiane dell’atletica Pro Sesto con lo stesso tempo di Hamouch di 1:09:58.
Delle donne brilla nonostante le pioggia la keniota Wanjohi Mary Wangari in 1:24:11, la nostrana Sara Bazoli dell’Atletica Gavardo in 1:25:36 è 2° , 3° è Giovanna Ricotta della Boscaini Runner in 1:27:54.

Anche due dei nostri si sono messi in luce, il “piccolo” Tononi, che termina 3° di categoria SM35 con un ottimo tempo di 1:23:10 e l’inossidabile Vincenzo Zanardini che conclude 2° di categoria SM65 IN 1:35:00.

Complimenti a tutti!

Le Dieci del Circolo: il commento

Ottobre 28th, 2019

di Anna Zaltieri

Ciliverghe – Il ricordo di alcune persone, anche se non ci sono più, riecheggia ancora laddove esse hanno lasciato il segno della propria passione e del proprio operato.

E’ con il 5° Trofeo Alfredo Zanola che rendiamo omaggio a colui che fu presidente del Circolo Amatori Podisti. Una squadra che operosamente ha organizzato, più che una gara, una giornata all’insegna dello sport e dell’amicizia.

L’affluenza è stata importante, podisti di ogni gruppo hanno invaso e battuto la terra di Ciliverghe . Ci troviamo così in una partenza assai affollata.

Allo sparo evito di farmi trascinare dal serpentone e trotterello in sordina prendendo pian piano un buon passo. Il percorso che è per lo più piatto e con qualche affaccio sullo sterrato, ci regala scorci magnifici, dalla Villa Mazzucchelli che ci sfila a sinistra, ad un viale alberato la cui pace mi fa beare nonostante la fatica, fino ad infilarci in un bellissimo parco unico ospite di una breve salita. Il ritorno è tutto sull’asfalto e per quanto mi riguarda, in leggera progressione. I 10400 metri di gara si chiudono sfumando nel campo da calcio.

Dopo l’arrivo ci aspetta oltre al ristoro la bella voce della speaker della giornata e gli amici di corsa.

Dei nostri prodi alcuni hanno spiccato e sono finiti a premiazione.
Tra i giovani Falegnami brilla Luca Prandini che chiude 5° di categoria, mentre tra i più anzianetti occhieggia Luigi Bresciani che, lasciato l’infortunio alle spalle, piazza un ottimo 4° posto di categoria H.

Il nostro illuminato ed illuminante Presidente torna ad affacciarsi al podio con un buon 7° posto, segue in 9ª piazza il leggero Maurizio Turchetti. Roberto Beatini si fa vedere sul podio nella categoria I, è 3° mentre il passista Vincenzo è 4° della categoria L.
Tra le donne non poteva mancare Cesarina Nazionale che 7° delle N sale sul podio.

Si conclude così un’altra domenica da podisti, ringraziamo ancora il Circolo per l’impegno che hanno profuso per accoglierci.