Atletica falegnameria Guerrini

Società sportiva podistica di Borgosatollo (Brescia)

I 1500 in pista: da amare o da odiare?

Giugno 23rd, 2022

di Anna Zaltieri

Guardo il foglio bianco da ore.
Non so cosa scrivere.
Provo spesso questa sensazione quando l’oggetto è una gara in pista.
La amo o la odio? In realtà ancora non l’ho capito.
Il 1500, troppo veloce e troppo al gancio, le sensazioni di apnea mi disorientano e mi infastidiscono, non mi piace correre così.
Quando lo termino lo denigro, ne sfascio l’idea con le parole ma mentre esprimo il mio disappunto sto già pensando che devo assolutamente riprovarci.

La storia si ripete ogni volta, anche durante la 3° Fase Gran Prix Master Micosport.
Parto in 2° batteria, da quando riesco a tenere i 4 minuti al chilometro o giù di lì, trovo il treno giusto, mi attacco alla grande Maria Lorenzoni che parte con ritmo perfetto per me ma quanta fatica, il respiro è corto anche perché sono molto tesa.

Sento sul collo il respiro di un’avversaria che ho la certezza che stia sfruttando giustamente la mia scia per poi superarmi e battermi come poi avverrà.
Io mi preparo per aumentare, ci provo nell’ultimo giro ma nei 200 finali non riesco a cambiare il passo come vorrei, subisco la gara, la pressione, non saprei.
Concludo in 6:03:26, è comunque il mio nuovo personal best.
So che potrei fare qualche secondo di meno ma realizzarlo non è per me così semplice, per questo le gare vanno provate e riprovate, per trovare la quadra giusta e per dare un senso a tanti allenamenti sudati.

Allenamenti che anche a Luca non portano il risultato sperato anche se fa una bella gara considerando che eguaglia il suo pb, o meglio lo abbassa di un decimo!

Corre in 4:35:52.
Parte bene, lui dice un po’ lento ma il passaggio ai 400 è in 1,12, perfetto per correre ai 3 in pacca.
Peccato che su distanze così corte anche la minima indecisione o un attimo di distrazione influiscano negativamente sul tempo, Luca si distrae e non raggiunge l’obbiettivo sperato.
Viene però premiato come 3° Master del trofeo Micosport e si porta lo stesso a casa un podio!

Dopo Luca, il ritorno di Cristian, il nostro super Presidente e guai a chi ce lo tocca, che dopo ben tre anni si riaffaccia alle gare in pista ed al suo amato 1500.
Dopo mesi e mesi di problemi fisici ora sembra star benino, decide così di darsi un obbiettivo compatibile con le reali possibilità di questo momento storico.
Per prendere due piccioni con una fava, aiuterà l’amico Alberto Vivaldini della Straleno ad abbassare il personale ai 5 minuti.
Un ritmo che verosimilmente possono tenere entrambi.

Dalla loro batteria si staccano due atleti che allungano subito, alle loro spalle il gruppo, in testa Cristian che tiene su il ritmo che altrimenti rallenterebbe, la sua corsa è fluida ed intelligente, insomma la classe non è acqua e si vede!Gli tengo i passaggi al 400 che sono impeccabili in 1,20.
L’ultimo 500 però soffre, è la difficoltà del 1500, la gara vera inizia lì ma non molla perché ha una missione da portare a termine, far realizzare il personale ad Alberto.
E lo fa! Concludono entrambi in 5, variano solo i decimi, 5:00:23 per il Pres come lo chiamiamo affettuosamente noi e 5:00:71 per Alberto.

E siamo tutti felici! Perchè finalmente Cristian ha ritrovato la tensione per la gara, quella sana che rende vivi e che ci ricorda che siamo atleti e che la voglia di correre e di gareggiare non muore mai, a qualsiasi ritmo se ce l’hai dentro.
Questo insaziabile bisogno di porsi un obbiettivo e cercare di abbassarlo, di mettersi in gioco per definirsi ogni volta ancora atleta, per non perdere contatto con questa, a volte, malsana passione che ci tiene però vivi, focalizzati sulla meta, che ci schiaccia, che stropiccia i nostri sentimenti, che ci distrugge mentalmente a causa di ogni allenamento o gara andata male ma che pompa tanto di quel fuoco nelle vene che poi risorgiamo ogni volta.

Questa passione che ci toglie tutto, tempo, energie, sudore e che ci ricompensa con gocce tanto piccole quanto potenti come le onde del mare quando riusciamo nelle nostre imprese.
Corriamo per queste gocce, istanti di felicità pura e concentrata, una benzina necessaria per il nostro forte cuore da atleti.

La Salò Run for Telethon: la corsa più calda dell’anno

Giugno 21st, 2022

di Anna Zaltieri

 “…è che questa gara è molto bella, ha un percorso scenografico, peccato che il caldo la tiranneggi ogni edizione!”
Questa è la frase tipo che sventolo ogni anno ai miei compagni di squadra per non correrla… più o meno ..diciamo che uso qualche termine più colorito e meno “da articolo”!

E ogni anno eccomi lì in partenza sotto il sole cocente, ah ma questa volta ho una scusa validissima per tirare indietro.
Il mercoledì dopo correrò i 1500 e vorrei farli al meglio.
Quindi che fare? Correre in progressione.
Parto con una mia compagna di squadra, Roberta che ha bisogno di un po’ di supporto oggi e io di compagnia.
A lei io tengo su il ritmo, a me lei tiene il freno nei primi chilometri, insomma ci aiutiamo a vicenda.

A metà della salita assolata e impertinente, decido di dare un’accelerata, lascio la mia compagna di squadra e mi aggancio a Melania del Gavardo, l’ho vista correre bene quindi nel passarle accanto inizio a chiacchierare.
Scellerata me! Melania è giustamente concentrata nella sua gara mica l’ha presa da turista semiseria come invece ho fatto io oggi!

Mi scuso e riparto, sulla mia strada trovo un Alessio Giugno in versione brontolo che si sta lamentando per il caldo e vorrebbe fermarsi ma nel vedermi ritrova lo spunto e decide di accostarmi.
Che onore!
Siamo ormai abituati a vederlo corricchiare e scherzare, i novelli runner non sanno chi è in realtà questo atleta che tutti salutano ed apostrofano con grande simpatia.

Alessio Giugno ha prestazioni mica da pizza e fichi, purtroppo il portale Fidal è recente e non riporta i suoi pb, devo quindi ricorrere all’almanacco dell’atletica ovvero ai miei compagni di squadra.
Per dirne solo alcuni, sulla maratona 2:25:37, sulla mezza maratona 1:08:04, 32:01 sul 10000, 15:15 sui 5000.
E’ lontano oggi da questi numeri per fisiologico passar degli anni vero ma questi tempi fanno parte del suo vissuto e ormai nulla li potrà cambiare o cancellare, con essi Alessio ha lasciato traccia nella storia atletica.

Con questa onorata compagnia affronto il resto della gara in modo blando tenendo un buon passo ritmato ma senza esagerare, la lunga discesa mi imballa un po’ le gambe e l’ultimo chilometro in piano è soffocante per il caldo.
Gli ultimi metri li allungo in pista sotto un solleone sempre più ruggente, concludo in 51:39.

Come me si comporta Luca che prendendosela molto comoda è premiato ed è 3° di categoria SM50 in 39:45.
Il primo dei Falegnami in classifica è la new entry Mauro Marinoni con un ottimo tempo di 36:36, Michele Preseglio è appena dietro in 36:39 ed è premiato 3° di categoria SM35, Roberto Tononi chiude il terzetto veloce in 36:53 ed è terzo di categoria SM35.

Il Riccio che ama sì le salite ma in montagna e non su strada corre in 38:37, lo Zanna in gran forma conclude con un ottimo 40:13 mentre il nostro Presidentissimo corre finalmente bene e libero da dolori in 41:17.
Roberto Olivetti stampa un 47 in pacca su questa 10 chilometri impegnativa mentre Stefano Fiorina un 47:48.
Il redivivo Vice Presidente Silvano mi sfila avanti di poco in 51:37, in 52 corre il buon Dario Anataloni mentre Giulio di ritorno da un lungo fermo sgambetta in 53:46.
Roberta Baldini stoica fino alla fine conclude in 54:56.
Chiude il cerchio della Guerrini Maria Sandrini che ferma il crono in 1: 00:47 ed è 2° di categoria SF65.

Concludo con i podi, tra le donne spicca AYELE Meseret Engidu dell’atletica G.S.IL FIORINO in 37:24 su WOLKEBA Asmerawork Beke della podistica Torino che chiude in 38:26 e sulla nostrana Monica Seraghiti del Brescia Marathon che corre in 39:11.
Tra gli uomini il bergamasco Pietro Sonzogni dell’Atletica Valle Brembana è 1° assoluto in 30:58, 2° della stessa squadra è Nicola Bonzi in 31:27 e 3° è Maiyo Rodgers dell’Atletica Podistica Torino che conclude in 32:02.

Bravi a tutti!

Un week end tra pianura e monti

Maggio 30th, 2022

di Anna Zaltieri

Non ne parliamo mai perché noi della Guerrini lavoriamo soprattutto su strada e su pista ma esiste anche un’altra specialità dell’Atletica che piace a qualche associato: la montagna.

Domenica 29 maggio la Libertas Valsabbia ha organizzato l’VIIIª edizione della Pompegnino Mountain Running, Campionato regionale individuale di corsa in montagna master e assoluti.
Una durissima gara di 10 km che ha visto impegnati i due montanari per eccellenza, Riccardo Morandini e Stefano Bertocchi detto il Riccio.

Amanti da sempre della salita, si sono battuti come leoni portando a casa risultati importanti tra gli oltre 160 uomini che si sono presentati in partenza.
Riccardo Morandini è 6° assoluto e 1°di categoria SM50 in 48:13, mentre il Riccio è 15° assoluto e 2° di categoria SM45 col tempo di 51 minuti tondi.
Grandi complimenti per loro che svettano in questa specialità tenendo alto il vessillo della squadra anche sui monti!

Per dovere di cronaca la gara al maschile è stata vinta da Andrea Bottarelli dell’Atl. Pellegrinelli in 46:05 e tra le donne da Angela Sereni dell’Atletica Montichiari in 56:05.

Facciamo un salto indietro a sabato 28 maggio e curiosiamo tra le strade di quel di Flero.
La 1ª Family Walk, gara AICS di circa 8 km sponsorizzata dall’amico Noè Gabusi si è svolta a scopo benefico ed ha coinvolto alcuni dei nostri prodi.

Sul pezzo Roberto Tononi che si piazza al 2° posto con un bel passo di 3.30, 3° e arrivato insieme a lui è Michele Preseglio che ama queste competizioni di paese.
Complimenti anche allo Zanna che arriva 11° assoluto e che rientra nelle premiazioni.
Tra le donne Cesarina Nazionale che si conquista la 4° piazza.
Grazie a chi era presente della Guerrini ci conquistiamo il primo premio come squadra.

Autismo e corsa a San Polo

Maggio 23rd, 2022

di Anna Zaltieri

Domenica 15 maggio seguiamo il suggerimento di Roberto Tononi che appassionato di lunghi ci propone una gara di quasi 14 km.
Un’idea atleticamente malsana per il gran caldo esploso negli ultimi giorni ma eticamente giusta perché organizzata per raccogliere fondi per i ragazzi autistici, il nome ne richiama infatti l’intento: 6° trofeo Autismando organizzato dal gruppo ”Camminiamo insieme San Polo”.

Io, Luca, il Presidentissimo, Roberto, lo Zanna, Anna Sandrini e il Mister in bicicletta ci presentiamo verso le 8 in quel di San Polo, due chiacchiere con altri amici podisti e un poco di riscaldamento per affrontare un lungo lento.

Decido di fare un progressivo ben consapevole che adesso non ho addosso tutti questi chilometri.
Invece al via parto abbastanza briosa, forse più del dovuto, ma c’è ancora un po’ di ombra e voglio vedere quanto tengo.
Mi passa avanti una ragazza del Brescia Marathon e mi attacco per aiutarmi a tenermi un po’ su, ma l’idea che i chilometri sono ancora molti e che il sole terminati gli alberi del parco Gerolotto, farà capolino sopra le nostre teste mi fa dire: “ma chi me lo fa fare!Anna, Porta a casa un po’ di chilometri cercando di correre comunque sciolta.

Così lascio il treno e stabilizzo un passo più ragionevole ma l’ingresso nel Parco delle Cave è tragico, senza ombra è un lago di luce e calore, una gara di canoa si sta svolgendo, la musica di sottofondo mi rincuora ma il passo rallenta.
Non c’è un filo di aria, non c’è riparo, solo la mia capoccia dura martellata dai boriosi raggi di sole.
Scorro davanti alla pista di San Polino dove si sta svolgendo una gara di giovani leve, da lì trovo l’ombra della metropolitana che mi ristora accompagnandomi all’ultimo chilometro.
Arrivo comunque rilassata, solo un po’ biscottata dal sole.

Noi della Guerrini monopolizziamo il podio piazzando 3 dei nostri nelle prime tre posizioni.
Anna Sandrini arriva 2° donna assoluta, Roberto Tononi e Luca Pretto sono 2°e 3° assoluti.
Anche il gruppo è premiato, siamo 6°.

Le parole dell’Assessore Valter Muchetti e di chi rappresenta l’Associazione ci fanno molto pensare alle realtà che non conosciamo ma che esistono e che vivono quotidianamente tante e ancora tante difficoltà.
Anche solo sapere che ci sono è un piccolo passo in avanti per un gesto che a noi non costa nulla ma che per qualcuno è molto.
Come esserci stati ieri e aver dato un contributo anche alla giornata tanto ben organizzata dall’Associazione Autismando.
http://www.autismando.it/

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Ricorda, se hai bisogno di una mano la troverai alla fine del tuo braccio e mentre diventi grande ricorda che hai un’altra mano: la prima serve ad aiutare te stesso, la seconda per aiutare gli altri“.
Audrey Hepburn

GRAND PRIX MASTER MICO SPORT SU PISTA, i 3000!

Maggio 12th, 2022

di Anna Zaltieri

Adoro allenarmi in pista.
Adoro avere riferimenti precisi per i miei tempi.
Adoro vedere ragazzi che lavorano sulle velocità, sui salti, sul peso.
Adoro arrivare alla “rossa” e constatare quanto via vai di giovani generazioni si avvicendi nella fatica.
Un altro paio di maniche se si tratta di gare in pista.

Non posso utilizzare lo stesso verbo “adoro” per definirle.
Non posso nemmeno espormi nel definirlo odio.
In realtà credo che ancora io stessa non sappia cosa provo.
E’ un po’ come quei rapporti che: ti voglio bene però non ti amo.. dai rimaniamo amici..e nascono le incomprensioni poi ci si riprende e ci si rimette insieme.
Insomma una bella confusione.

Però quando riesco a strappare un personale si accende un sorriso sul mio viso, non è la felicità della prestazione su strada, quella è tutt’altro ma è comunque un sentimento positivo.
Anche di rivalsa.

La mia prima gara in pista è stata un 3000 nel 2015, ricordo che non sapevo del suono della campana all’ultimo giro e pensando di aver terminato mi sono fermata.
Nel vedere le altre che continuavano a correre non ho avuto il minimo dubbio e ho pensato si fossero sbagliate, ricordo che mi sono rivolta al mio Presidente : “Dì a quelle ragazze che è finita la gara!
Ho stampata nel cervello la sua faccia e le sue urla:Cosa fai?! Non è finita! Mamma mia!
Ovviamente mi sono rimessa a correre ridendo tra me stessa per la mia scempiaggine atletica!
Da lì è stato un susseguirsi di doppiaggi, di corse in solitaria nell’anello o con qualche settantenne gagliarda.
Insomma esperienze noiose e poco soddisfacenti per una podista.
Poi negli ultimi anni qualche sprazzo di buona prestazione anche se non sono mai riuscita a correre con un treno, che è un po’ il cuore pulsante della specialità, trovare il treno giusto.

Fino a ieri sera.

Mi sono decisamente velocizzata in pista, corro meglio e sono più sul pezzo.
Giusto quel poco che è bastato per trovare il treno giusto anche se non del tutto.
Allo sparo sono già attaccata al cordolo e quindi non devo nemmeno spostarmi, le più veloci sfilano via mentre alcune ragazze mi passano avanti ma rimangono con me.
Sono giovani e tengono il passo.

Fino al 2000 però sono un poco più lente e cerco di non incespicarmi tra i loro piedi ma le indicazioni di Cristian piazzato al 200 sono chiare, stai lì!
Perché il gruppo è folto e non posso rischiare di passarle troppo presto e spendere troppe energie ma gli ultimi due giri il gruppo si alleggerisce, qualcuno inizia a sorpassare e io pure.

Fino all’ultimo 400 in cui alla voce di Cristian che mi urla di andare, aumento.
E lo faccio bene piazzando una buona volata anche se non delle migliori.
Passo le avversarie tranne una.
Concludo con un personale antipatico, 13:00:27 che abbasserò presto.

La batteria dopo la mia è quella di Luca.
Dopo circa 2 giri si sgranano più gruppetti, Luca ha un bel treno in cui riesce a stabilizzare un ottimo passo.
Sta correndo bene anche se l’ultimo giro è meno prestante e come al solito non riesce a fare la volata che gli permetterebbe forse il personale.
Conclude comunque vicino a 3 secondi in 9.53 ed è premiato 3° dei Master.

L’ultima batteria schiera Roberto Tononi e lo Zanna che quest’anno sta spaziando in tutte le specialità.
Roberto che non ha tempi sui 3000 corre composto anche se gli ultimi 3 giri inizia ad affaticarsi un po’, le gambe non girano come vorrebbe e non brilla.
D’altronde è la sua prima gara in pista e la prima è difficilmente un successo.
Conclude comunque con un buon tempo di 10:09:93 ed è 3° di batteria.

Lo Zanna è sciolto nella prima parte e pare fresco, peccato che cali troppo da metà gara e che debba tirare due atleti che poco sportivamente non gli danno il cambio ma lo passano alla fine dopo averlo sfruttato.
Chiude senza avvicinarsi al suo personale con un tempo di 10:45:30.
Era anni che non si presentava ad una gara in pista è quindi un’ottimo inizio di stagione.

Ormai tardi ci salutiamo dandoci appuntamento al giorno dopo, gli allenamenti per migliorare continuano.

LA 10000 DEL CONDOTTIERO

Maggio 9th, 2022

di Anna Zaltieri

Mentre nel bresciano impazzano trail e vertical, io, Luca, lo Zanna e il Mister sconfiniamo in terra di Atalanta, a Bergamo.
Esattamente ci dirigiamo a Malpaga, un bellissimo borgo dove troneggia un imponente castello appartenuto al condottiero e capitano di ventura quattrocentesco Bartolomeo Colleoni.

E con la scusa di correre giriamo e scopriamo angoli di Italia che sono davvero pittoreschi, un modo “sportivo” per studiare un po’ di geografia che altrimenti rimarrebbe sconosciuta.

La 10000 del Condottiero è una Fidal di 10 chilometri omologati, perfettamente organizzata che purtroppo attira soltanto 108 partecipanti.
Il percorso è di due giri svolti per lo più su asfalto.
Luca oggi tirerà lo Zanna che vuole fare un 5000 a tutta sperando poi di reggere il resto, io mi testo ancora.

Ci piazziamo in prima fila ed allo sparo sbraniamo il primo chilometro.
Sento subito che non ho le gambe oggi, mi sono svegliata molto stanca ma la sensazione può anche essere falsata da una buona prestazione che oggi purtroppo non arriva.

Non ho energia per tenere il ritmo che voglio, ci si mette anche una cappa di caldo che mi abbatte del tutto, la gara oggi sembra infinita, quando passo al 5000 in 23 capisco che sto andando male ma ancora posso rosicchiare qualcosa per vedere almeno il 45 sui 10. Invece rallento e sono sopra i 46.

Per rendere la prestazione meno opaca decido di provare a battere in volata un’avversaria molto più giovane di me, tentar non nuoce.
Appena girata l’ultima curva e in vista dell’arrivo aumento ma l’altra tiene alla grande, a questa velocità non reggerò molto, decido quindi di mettermi appena dietro per farle credere che ho ceduto, nel momento in cui lei si rilassa io riparto e le arrivo davanti.
La tattica nella corsa è spesso decisiva!
Porto a casa una volata ben fatta ma un deludente 46:30.

Lo Zanna invece conclude soddisfatto, passa ai 5000 in un ottimo tempo di 18:13 ma la seconda parte di gara cede, d’altronde stiamo facendo pista e poco fondo, non possiamo pretendere di fare grandi tempi adesso.
Piazza comunque un ottimo tempo di 37:57.
Luca, in versione lepre ultimamente, sfila 2 secondi prima.
A fine gara ci attende un fantastico ristoro e una spillatrice di birra gratuitamente a disposizione di tutti.
Direi un premio apprezzato per le fatiche di questa bella gara.

Grand Prix Master Mico Sport di Salò

Aprile 28th, 2022

di Anna Zaltieri

Non dimentichiamo che la pista inscena gare non solo nel week end ma anche in settimana.
Mercoledì 27 aprile a Salò tiene banco presso il campo sportivo “Lino Turina” la Gran Prix Master Mico Sport.
Le specialità che si sfidano sono i 100 metri, i 400 e i 1500.

Della nostra squadra un unico atleta sfida se stesso nei 1500: Luca Pretto.
Scontento dopo la staffetta di lunedì 25 aprile ci riprova, sperando di tornare a limare quei secondi in più così indigesti.
Io, lo Zanna e il Presidentissimo ci corriamo un lento in quel di Capodimonte ipotizzando dei tempi per la sua prestazione.
Profetiche le parole del Pres: ci sono le giornate giuste in cui tutto può accadere, nella corsa non si sa mai.
Infatti il messaggio della sera di Luca è conciso : 4:36 credo..in realtà il tempo reale 4:37:11.
Un tempo di 2 secondi più alto del suo personal best, ad inizio stagione è un ottimo segno e soprattutto un grande tempo!

A Luca che si mette in gioco senza esitazione ad ogni occasione i nostri complimenti!

Un bel ponte del 25 aprile denso di gare

Aprile 26th, 2022

di Anna Zaltieri

 

Un altro lungo week end di gare ci ha tenuti impegnati per due giorni.
Domenica 24 aprile io, Luca, lo Zanna, Roberto Tononi e il Mister sconfiniamo ancora nel mantovano per una Fidal di quasi 8 chilometri, la Ris8run a Roncoferraro.
E’ la terza prova di una serie di competizioni nella zona che si snodano su percorsi piatti e che ci stanno piacendo molto.

La giornata è grigia e una pioggia leggera ci raffredda gambe e braccia, abbondiamo con la crema scaldante…che non ho ancora capito bene se scalda o meno perché a me non cambia nulla ma io seguo il branco e spalmo!
Durante il riscaldamento sento di stare bene, le gambe girano e sono serena.

In partenza mi piazzo con “arroganza “agonistica in prima fila, i miei compagni dietro! Per fortuna Roby Tononi mi tiene perché qualcuno mi spinge e rischio di “spolverare” la strada col mio poco dolce peso!
Il primo chilometro lo sparo a 4:19 di media poi mi stabilizzo.
Ho la fortuna di ritrovare una ragazza che segue il circuito di gare e che mi è stata davanti la volta precedente quindi l’ho studiata bene, so dove cede e a che passo corre.
Così da faina mi attacco a lei ma oggi ci sono 3 settimane di allenamenti in più e un passo avanti verso la miglior forma così la spingo oltre le sue forze , quando inizia a rallentare le passo avanti per darle il cambio ma non regge.
Allungo e le scappo via.
Concludo al traguardo con una bella volata e con un passo totale di 4:28 che non avrei sperato di ritrovare così presto!
Sono 2ª di categoria e 4° assoluta!

Per i miei compagni di squadra ottimi risultati, lo Zanna corre bene provandosi il primo chilometro molto forte in preparazione della staffetta del lunedì in pista, arriva 13° assoluto tirato da Luca che l’ha supportato.
Roberto Tononi è 8° assoluto con un ‘ottima prestazione.
Il Mister si corre la non competitiva e torna ad essere per un giorno un atleta in gara!

Lunedì 25 aprile per molti ricorrenza della Liberazione, per la Guerrini invece giorno di staffetta in pista!
Una 4×1500 spalma Davide Serlini, Roberto Tononi, Roberto Zanardini e Luca Pretto sulla rossa.
Senza preparazione nella specialità e senza gare in pista si buttano più per divertirsi che per un risultato anche se in cuor proprio ognuno di loro spera e cerca di fare del proprio meglio.

Davide, primo staffettista parte bene, certo la pista non è il suo forte, lui è un montanaro dentro ma corre bene e lotta fino all’ultimo, passa il testimone a Roberto Tononi che pur non contento della sua prestazione corre agile e con leggerezza, lo Zanna fa un mille al cardiopalma e recupera sull’avversario, cede gli ultimi 500 metri ma è stato bravissimo!
Luca riesce a stare sul pezzo il 1000 ma poi si imballa un po’.
Terminano ultimi, d’altronde la concorrenza era spietata ma soprattutto molto più giovane, Paratico a parte.
Sono stati comunque grandi soprattutto perché hanno messo in campo prima della prestazione un affiatato spirito di squadra!

Lunedì 25 aprile si è corsa anche una gara a Poncarale, la Camminata del Montenetto in cui ha spiccato uno dei nostri, Michele Preseglio arrivato ai piedi del podio conclude infatti 4° assoluto.

Complimenti a tutti!

Un intenso week end di gare

Aprile 11th, 2022

di Anna Zaltieri

Il week end del 9 e 10 aprile è stato per noi della Guerrini una full immersion di gare oltre che l’esordio della nuova divisa della squadra.

Sabato 9, il debutto nei 10 mila in pista per Anna Sandrini al Memorial Pettinari organizzato dalla società San Rocchino.
Anna si è messa alla prova con una gara molto tosta.
25 giri di pista ipnotici che logorano i tempi, che li stiracchiano, li allungano e li storpiano rispetto ai risultati di strada.

Anna ha corso regolare ogni 400 in 1:37, 1:38, dandosi il cambio con una ragazza dallo stesso passo, gli ultimi 3 chilometri ha ceduto un pochino e si è portata sull’1 e 40 a giro.
Conclude la sua prestazione in 41:02:82.
E’ stata grande perché è tornata da poco agli allenamenti ed è riuscita a scrivere un tempo del genere in pista!

Domenica 10 aprile la trasferta a Bergamo per me, il Presidentissimo, Michele Preseglio e lo Zanna, il Mister presente per il sostegno.
La prima edizione della Innovation Run organizzata da Map Comunicazione e dall’Atletica Stezzano, ha raccolto un’adesione straordinaria soprattutto di bresciani visto che ci troviamo là tantissimi amici di altre squadre, dal Paratico al Free-Zone al Gavardo all’Arieni per citarne alcune.

La gara si svolge intorno al parco scientifico tecnologico il Kilometro Rosso, il percorso è tutto in piano tranne due brevi tratti che poco incidono però sui tempi, è una gara a giri che a me personalmente non è dispiaciuta.

In partenza c’è una gran calca, gli organizzatori non si aspettavano di certo un’affluenza così importante, allo sparo rischio di essere travolta ma per fortuna il Presidente mi fa da scudo umano e rimango in piedi nonostante qualche gomitata.
Sarà lui a tirarmi perché visti gli ultimi risultati potrei fare bene.
I primi chilometri infatti li corro in scioltezza sotto i 4.30 ma al 5° capisco immediatamente che è arrivato lui.. il fermo di un mese che ho avuto in febbraio e che sento nelle gambe, la sensazione è proprio mancanza di allenamento.
Così inizio a rallentare, le gambe diventano di legno, tengo duro riuscendo anche a fare la volata con una gran fatica soprattutto perché il traguardo sull’ultimo rettilineo sembra spostarsi sempre più in là, è l’illusione ottica della sofferenza finale!
Concludo con il tempo ancora accettabile di 47:22 grazie alla prima parte di gara corsa veloce.

Mi permetto di prendere un breve spazio per lanciare un messaggio ad un atleta del Brescia Marathon che pare leggere i miei articoli e che cavallerescamente ogni volta che mi passa in parte durante una competizione mi incoraggia.
Purtroppo durante i nostri brevissimi abboccamenti io sono sempre “al gancio” e non ho fiato per chiederli nulla quindi lo faccio qui e gli dico di venire a presentarsi quando mi vede!

Tornando alla cronaca della giornata posso dire che i miei compagni di squadra fanno molto bene.
Lo Zanna corre con grinta ma sa di non poter abbassare il suo personale di 37:07 infatti cede di qualche secondo e scrive un 37: 39, è comunque un grande risultato e non lontano dalla sua migliore prestazione.
Michele Preseglio è l’atleta che fa meglio senz’altro, giovane e in crescita punta a vedere un 34 sui 10 stradali, si avvicina e piazza un ottimo 35:31.

Nomi importanti partecipano alla competizione, a vincere tra le donne è l’azzurra Giovanna Epis in 33:11 seguita da Federica Cavalli dell’Aeronautica Militare in 33:15 e dalla nostrana e simpaticissima Sara Bottarelli del Free-Zone in 34:27.
Vince tra gli uomini Bouamer Omar del Parco Alpi Apuane in 29:36, segue D’Onofrio Daniele delle Fiamme Oro di Padova in 29:39 e chiude il terzetto Cuneaz Renè del Cus Pro Patri Milano in 29:40.

La giornata podistica si conclude con la ricerca di altre gare da correre, nel bresciano sono poche e dovremo sconfinare nelle città vicine ma siamo sempre pronti, l’importante è poter correre.

Ecco la Marmirun!!

Aprile 4th, 2022

di Anna Zaltieri

 In mancanza di gare appetibili nel bresciano, noi, uno sparuto ma convinto gruppo della Guerrini decidiamo di fare trasferta nel mantovano per correre la Marmirun organizzata dal gruppo A.s.d. Spartacus in collaborazione col gruppo Podistico Virgiliano, una gara Fidal di 9 chilometri che si snoda per le vie di Marmirolo.

Un freddo pungente ed inaspettato ci gela le ossa, ci ritiriamo al bar per scaldarci dove veniamo invitati a giocare a freccette… chissà forse renderemmo di più in quel campo…

Il vociare ha tutta una cadenza mantovana quasi cantilenante che trovo molto simpatica e cordiale come le persone che ci accolgono.
Non sono molti i partecipanti ma molti sono i bresciani da cui ci troviamo circondati in partenza.

Della nostra squadra, in prima linea ci sono Michele Preseglio, Roberto Tononi, lo Zanna, il Presidente e poi ci sono io.
Dopo un doveroso minuto di silenzio per la pace nel mondo, lo sparo della partenza.
Ahimè proprio un bresciano, Bricchi, mi scivola davanti con una strisciata che non lo scalfisce per fortuna, io vengo tenuta per un braccio dallo Zanna che mi salva da una caduta effetto domino.

Il primo chilometro è un giro di lancio che ci porta a ripassare dal traguardo, il resto del percorso è tutto corso su strada, è una bella gara fatta di piattoni dritti come fusi.
Eppure non è un giro noioso anzi, incalza sull’attenzione, ci tiene concentrati e ci spreme fino all’ultimo.

Io corro bene, e mi avvicino ancora un pezzettino ai tempi che dovrei avere adesso, punto una donna tutta la gara ma l’avvicino solo in volata finale senza prenderla, fissandomi su di lei tutto il tempo ho potuto tenere un bel ritmo.
Peccato che i risultati non siano usciti sul portale Fidal dovrò quindi stare un po’ sul vago.

Primo dei Falegnami è Michele Preseglio che se non erro arriva 8° uomo assoluto, Michele è un atleta con una bella testa, che vuole gareggiare, vuole confermarsi.
Per cosa ci alleneremmo se non proprio per questo?

Dietro Roberto Tononi, un po’ in affanno soprattutto di gambe, forse per i lavori della settimana non ancora smaltiti, stesso discorso per lo Zanna che non corre proprio brillantemente ma che comunque si difende.
Il Presidentissimo regge 5 chilometri finchè non compare il solito problema alla gamba e deve rallentare.

Lasciatemelo dire, che bello fare le trasferte!
Svegliarsi presto il mattino è difficile ma quando si è motivati ci dà un nonsochè di unico, ci conferma che siamo tosti e che non ci imbamboliamo mai nella pigrizia e nella malavoglia.
E poi il tragitto in auto parlando di tempi, obbiettivi, speranze.

Se il viaggio intorpidisce l’adrenalina, l’arrivo sul posto la riattiva subito.
Il vedere qualche atleta che già si scalda o altri arrivare per il ritiro pettorali mette una gran voglia di amalgamarsi al via vai e prepararsi per la gara.
E poi vedere facce nuove e chiedersi quanto questo o quello andranno forte, misurarsi con nuovi atleti e anche ritrovare avversari della propria terra ma su strade sconosciute e tutte da provare.

Insomma, che bello gareggiare!

Corritalia 2022

Marzo 21st, 2022

di Anna Zaltieri

Che bella la domenica quando si può correre una gara in casa.
Domenica 20 marzo la Corritalia 2022 è tornata ad animare le vie del centro storico di Brescia ma soprattutto il nostro meraviglioso Campo Marte, un angolo di svago per i bresciani che hanno voglia di godersi un po’ di verde e di relax.

Alle 7.30 un brulicare di podisti ed un arzillo vociare di Falegnami che montano il gazebo vibrano nell’aria frizzante di un marzo luminoso ma alquanto tiranno di acqua.
Ci penserà la birra post gara ad inumidire l’atmosfera!

Il percorso quest’anno è breve, 6 chilometri snodati in due giri che toccano da via San Faustino a largo Formentone per toccare in ultimo via Grazie e via Marsala giusto per citare alcune vie.
Gli ultimi metri prevedono un giro di Campo Marte.

Una quindicina i falegnami che si battono nella gara competitiva.
Il primo che scorre sotto il gonfiabile è Roberto Tononi che con una bella volata va a fermare il cronometro in 21:09, è 4° di categoria SM35.
A soli due secondi Michele Preseglio che sale con lui sul podio come 5° della stessa categoria.
Il Pretto, ottimo 2° di categoria SM5, corre in 21:22 , a 10 secondi il Riccio che con le sue prime scarpe da strada della vita vola in 3° piazza della categoria SM45.
In 21:41 si testa con ottime sensazioni Davide Serlini che è entrato nelle mire di uno Zanna in super forma e che terminando la sua gara in 21:54 sale sul podio degli SM50 con Luca, è 3° di categoria!

Col tempo di 24 minuti tondi tondi, Anna Sandrini è 4ª donna assoluta e 2ª di categoria SF 35, dietro la vincitrice della gara Monica Seraghiti del Brescia Marathon.
Stefano Fiorina conclude la sua prestazione in 25:38.
Io chiudo in volata una buona gara in 27:48 accompagnata dal Presidentissimo che in stand by per un problema fisico mi dà ottimi consigli per tornare ad essere competitiva.
Terza delle “Falegname” è Cesarina Nazionale in 28:11, in 28:53 arriva al traguardo Dario Anataloni, 4° delle nostre donne è Roberta Baldini che in 29:35 arriva con Ivan Zilioli che l’accompagna e che le sfila un secondo dietro.
In 32:24 c’è Maria, una certezza sul podio perché è 2° di categoria SF65.

La gara viene vinta da Claudio Ferremi del Freezone in 19:56, 2° è Andrea Bonetti del Brescia Marathon in 20:05 e 3° Paride Zani del Carpenedolo in 20:16.
Tra le donne come anticipato, vince Monica Seraghiti in 22:45 davanti a Paola Battaglia della Rebo Gussago in 22:54 e a Dayana Aleksova del Brescia Marathon che chiude in 23:24.

La giornata per noi della squadra si conclude con un’aperitivo di birra e patatine nel gazebo della Guerrini.

E’ stato tutto perfetto tranne la villania degli automobilisti fermi in via Leonardo da Vinci.
Ogni anno noi podisti veniamo strombazzati ed insultati, questo prima della pandemia e mi spiace constatare anche dopo.
Nelle difficoltà si dice che gli animi si arricchiscano e migliorino…
C’è anche una terribile guerra che ci dovrebbe porre di fronte alla ricchezza delle piccole cose che abbiamo la fortuna di avere.
Una giornata di sole, un po’ di sport, l’amicizia.
Invece nulla è cambiato.
Quello che mi sento di dire a quei villani è che è inutile sventolare principi di pace e di generosità a parole quando nei fatti, con i propri vicini di casa, l’educazione ed il rispetto scompaiono.

La BAM dei personali

Marzo 14th, 2022

di Anna Zaltieri

Si torna a correre lungo le strade di casa con la Brescia Art Marathon che mette in scena i  42, i 21 e i 10 km.

La Guerrini è presente con 11 atleti pronti per la 10 chilometri competitiva.

Un freddo pungente sfianca la nostra voglia di correre ma non la demolisce del tutto, tant’è che ci ritroviamo intorno ad una panchina a “sfogliarci” come delle cipolle.
Rimasti in pantaloncini e canottiera di società ci scaldiamo e ci fiondiamo in griglia in attesa dello sparo.

Oggi mi aspetto risultati importanti dai miei compagni di squadra ed allenamento, con una stagione di mezze maratone e campestri alle spalle hanno il fondo giusto per dire qualcosa di interessante.

Non è il mio caso purtroppo perché ho avuto un fermo di un mesetto, oggi quindi mi butto e mi testo.
Parto veloce ma mi assesto dopo un chilometro, non reggerei tutti i 10 ai 4.30! Non adesso!

Mi sfilano in parte le mie avversarie e tutte mi salutano e penso che sono molto fortunata ad avere come punti di riferimento delle atlete così, sempre positive ed agguerrite.
Ogni volta che ne vedo una penso: dai Anna prova ad attaccarti almeno per un pochino ma pian piano mi sfilano tutte lontano.

Fino al 7° chilometro corro con scioltezza ma dal 7° si fa sentire il poco allenamento, mi rivolgo al mio nuovo santo pro corsa, san Vincenzo ( Zanardini) per aiutarmi a reggere il ritmo fino alla fine ed ecco la risposta del buon Vince..Melania Botti del Gavardo mi aggancia e mi passa davanti.
Con lei posso starci e anzi, mi aiuterà a non rallentare.
L’ultimo chilometro è leggermente in salita ma riesco ad aumentare e a fare la volata, mi serve mentalmente per testarmi e per velocizzarmi.

Concludo col tempo di 47:53 e sono davvero contenta per le sensazioni, da qui riparto inserendo chilometri e ripetute per rivedere tempi più bassi.

Ma non sono io la star della giornata.
Non si può dire Bam oggi se non si dice Roby Zanna.
Lui è senz’altro la soddisfazione più grande per noi della squadra e per il Mister.
Il suo pb risale al 2015 quando correva i 10 km in 38:29.
13 marzo 2022 i 10 km li corre in 37:07.. direi che non c’è molto da aggiungere se non che Roberto ha conquistato questo grande risultato con un percorso ben lavorato, dalla preparazione della mezza maratona in cui ha abbassato anche lì il suo personale (1:23:40),  alle campestri ed eccolo veder sbocciare tanti sacrifici in un risultato che gratifica lui e Gigi che lo segue con tanto cuore.

Quel cuore che segue anche tutti gli altri che sono andati altrettanto alla grande.
Partiamo da Luca Pretto che corre in 35:44, suo pb…certo lui la sua “prettata” deve sempre farla, all’8° si ferma ben 20 secondi per riposare…ecco non aggiungo altro!

La due volte mamma Anna Sandrini, già seconda alla Corsa Rosa della domenica prima,  che torna vicinissima ai suoi tempi e ferma un fantastico 40:53.
Roberto Tononi corre molto bene anche se io sono certa che se avesse un po’ di continuità potrebbe scendere almeno di 1 minuto, vede un ottimo 35:29 e fa il pb anche lui.

Terminati i discepoli di Gigi, ecco Davide Serlini che riesce ad abbassare la sua miglior prestazione sui 10 km di 2 secondi e conclude in 36:39, la preparazione del prossimo matrimonio con la dolce Carolina non gli ha spremuto proprio tutte le energie e corre benissimo!
Il suo compagno di allenamento Michele Preseglio, corre con risparmio un grande tempo di 35:41.

Il più veloce dei Falegnami però è Andrea Belleri che con un fantastico 33:51 mostra tutta la sua qualità atletica.
Il suo allenatore, Gigi Bresciani sfila al traguardo in 35:06, Gigi si sta decisamente riprendendo i suoi tempi.

Quasi nascosti perché ci si intravede soltanto a fine gara, Stefano Fiorina che termina in 43:09 e Dario Anataloni in 49:26.

La domenica non può che terminare con una “scaliciata” di birra per festeggiare i nostri successi.

Siamo consapevoli che il mondo sta soffrendo, nessuno di noi lo dimentica.

Quello che possiamo fare, è continuare a godere con gioia delle piccole cose che il buon Dio ci concede.

Andremo avanti giorno per giorno cercando di essere la migliore versione di noi stessi per “santificare” questo prezioso dono che è la nostra vita.

Viva la PACE!