Atletica falegnameria Guerrini

Società sportiva podistica di Borgosatollo (Brescia)

Miglio a Quinzano e beneficenza a Rodengo

Aprile 9th, 2019

di Anna Zaltieri

 

 

Il primo week end di un aprile finalmente piovoso, è ricco di eventi.

Sabato 6 Quinzano d’Oglio ospita la Quinzano One Mile, gara Fidal organizzata dagli amici dell’Atletica Vighenzi.

In sei dei nostri si sono cimentati nella corta ma adrenalinica distanza e su un percorso del centro storico affascinante.

Gli over 50 vedono sfrecciare fra le vie del paese un Roberto Beatini neanche a dirlo, sorridente ma convinto che agguanta una fantastica 2° piazza col tempo di 5:21, poco dietro in 5 ° posizione Roberto Crescini che agguerrito conclude in 5:28.

Negli under 50 schieriamo Luca e Gigi Bresciani.
Luca che come al solito è teso come una corda di violino, corre con un bagaglio di allenamenti sguarnito eppure conclude 4° e con l’ottimo tempo di 5:07, Gigi sornione pare più rilassato e conclude 5° in 5:17.

Tra gli assoluti due Davide, Serlini e Vergine, corrono per la società, la batteria di giovani scalpita e loro si battono come leoni. Davide Vergine termina 9° in 5:09 mentre il grintoso Serla come viene apostrofato dagli intimi, è 11° in 5:16.

Il pomeriggio agonistico sfuma con la promessa di ritrovarsi il giorno dopo alla Baobab Running di Rodengo Saiano.

L’evento creato per scopi benefici, inscena la sua 7° edizione e raccoglie consensi, in 685 infatti rispondono alla chiamata.

Le gare sono 3, il trail che richiama un gran numero di appassionati forniti di zainetto che si lanciano per primi sul percorso, la 10 chilometri per i podisti più classici e una 5 chilometri a cui partecipano molti bambini e camminatori.

Gli organizzatori ringraziano il tempo che clemente trattiene la pioggia per tutta la mattina.

Noi invece ringraziamo Davide che oltre a supervisionare la giornata ha accudito tutti noi delle Guerrini.

Vivicittà 2019: i falegnami ancora sul podio

Aprile 1st, 2019

di Anna Zaltieri

La maledizione della Vivicittà, una gara che non ho mai potuto correre perché sempre ferma per infortunio. Scriverne quindi diventa difficile se non vogliamo ridurre tutto ad una fredda telecronaca. Un po’ me ne parla Luca, un po’ le battute dei ragazzi sulla giornata mi aiutano ma ho bisogno di sentirla anche io questa competizione.

Incarico Davide di raccontarmi la sua gara, con lui vado a colpo sicuro, so che mi darà le emozioni che cerco perché è il primo a provarle ed ha l’intelligenza per vedere tutte le sfumature.

Virtualmente ci sono e respiro l’aria di Campo Marte quando un buon numero di Falegnami in silenzio religioso montano il monolocale, il Presidente oggi non fiata, basta il suo sguardo per muovere gli ingranaggi giusti. Stefano Boglioni cronometra il tempo, i secondi scorrono veloci come in gara ma i ragazzi lo sono di più e in quattro e quattr’otto è tutto pronto.

La prima ricognizione viene fatta al bar, la seconda nel gazebo. La tensione è alle stelle, Luca sa di non avere chilometri nelle gambe ma darà tutto come sempre, Davide lo punta e promette di essere la sua ombra. Il Bana oggi pare star bene e farà da terzo incomodo.

La gara si snoda in due giri del centro storico, è nervosa e seminata di curve e quindi di ripartenze, ci vuole forza esplosiva per raggranellare vantaggi. Davide sta iniziando a conoscersi ed a conoscere gli avversari ma soprattutto inizia ad usare la testa, sapendo che Luca partirà a razzo lo guarda a vista ma non strappa.

Il tifoso numero uno della Guerrini, il babbo Serlini oggi manca ma appare pedalando Roberto Tononi che in convalescenza dall’operazione al ginocchio, incita i propri compagni. E ci voleva proprio il suo tifo, è anche questo far squadra, esserci per gli altri. La voce dei compagni, un “coraggio”, un “forza”, “dai non mollare” spingono fino alla fine, è anche grazie a questi incoraggiamenti che Davide porta avanti una bella gara.

Luca termina la benzina al 7° chilometro e scoppia, Mister sorriso Bana quatto quatto si fa sotto e supera Davide che lo ripassa per aumentare gli ultimi due chilometri e dare tutto fin sotto al gonfiabile.

Le impressioni?
Una gara impegnativa, corsa in progressione e con il cuore dei propri compagni di squadra. Il pensiero va a loro, alle sfide su cui si scherza, agli intrecci di tempi , di battute. Ai consigli del Mister, all’esperienza di Cristian da cui attingere.

La corsa è uno sport individuale è verissimo ma per qualcuno entrano in gioco gli stimoli della squadra. L’imparare dagli altri che di esperienza ne hanno di più, copiare ogni mossa per vestirla addosso a sé per farla propria. Per migliorare, per diventare più veloci e soprattutto atleti più maturi e completi.

E chi non ha bisogno di completezza né di maturità è il nostro Presidentissimo. Davide immagina cosa significhi per Cristian essere dietro, un runner vero come lui soffre compresso dai limiti che il tempo e le circostanze gli infliggono.

Eppure c’è sempre.
E soprattutto ci crede, crede alla squadra ed a tutto quello che intorno gli gira e dopo la gara infatti è sul campo a volantinare per la Staffetta del Borgo del 3 maggio. Come non stimare un Presidente così?

E se il Presidente è grande, grandi sono i suoi atleti grazie alla partecipazione dei quali arriviamo 3° nella classifica maschile di squadra dietro il Paratico ed il Brescia Marathon.

Un rimando lo dobbiamo ai podi.
Batel Abdellatif del Rodengo vola in 33 :46 precedendo il compagno di squadra Marco Losio in 33:59, è bronzo Fabio Gala del Brescia Marathon in 34:05.
Tra le signore primeggia Monica Seraghiti del Brescia Marathon in 38:19, è seconda Romanas Izabela Leonida del team KM Sport in 39:08, 3° è l’inossidabile Enrica Carrara del Lumezzane in 39:31.

Come sempre, i complimenti a tutti per i risultati, per esserci stati, per averci creduto.

La classifica completa.

La classifica di società.

La staffetta del borgo

Marzo 11th, 2019

di Anna Zaltieri

La corsa, si sa è uno sport individuale e a tratti solitario.
Solo in un’occasione essa cambia veste e si trasforma in uno degli sport di squadra, a mio parere, più divertenti ed adrenalinici: la staffetta.

Goliardica, emozionante e pure bella da vedere la staffetta plasma ogni singolo atleta e lo rende componente di un team, si corre non più per se stessi ma anche per i propri compagni.
Il protagonista è il testimone, un semplice pezzo di legno che passando di mano in mano esalta le folle e chi corre.
Peccato che questa branca dell’agonismo si affacci raramente nel calendario gare.

A Borgosatollo però qualcuno ci ha visto lungo.
In concomitanza della blasonata “Sagra delle rane”, la Pro Loco ed il Comune hanno ben pensato di organizzare una corsa per le vie del paese.
E chi se non l’Atletica Falegnameria Guerrini poteva coadiuvarli in questo?

L’idea è molto piaciuta al nostro instancabile Presidente, Cristian Tononi che prendendo spunto dalla Staffetta di Antonio Parente al parco Tarello, ha colto la palla al balzo per riprodurne una anche in quel di Borgosatollo. Dopo aver contattato la Fidal, ottiene fiducia oltre all’inserimento della “Staffetta del Borgo” nel calendario federale.

Molti poi gli abboccamenti con Pro Loco e Comune che patrocinano l’evento e che con l’aiuto della Polizia Locale stanno valutando ogni accorgimento per la sicurezza di partecipanti e spettatori.

Il percorso è stato studiato da noi atleti che durante gli allenamenti serali abbiamo provato e riprovato quali fossero le vie più adatte ad una gara di questo tipo. Non e semplice far correre dei podisti per le strade di un paese, ancora di più in una staffetta che ha velocità sostenute, da primi attori quindi di questo sport abbiamo scelto un circuito nervoso ed affascinante che avrà da cornice il bel centro di Borgosatollo.

Venerdì 3 maggio chi è tesserato Fidal, non può mancare. 
“La staffetta del Borgo” inscena la sua 1° edizione. Gli spettatori saranno molti, il tifo è quindi assicurato! E dopo le fatiche sportive, è d’uopo fermarsi ad assaggiare le rane, il piatto per cui Borgosatollo è famosa…in the world!

C’è voglia di spaccare….e allora spacchiamo!

 

Il facsimile dei pettorali che verranno utilizzati per la staffetta

 

La Cinque Mulini dei Falegnami!!

Gennaio 28th, 2019

di Anna Zaltieri

L’impatto visivo dell’87ª edizione della Cinque Mulini non è di certo quello del Campaccio. Meno comprensibile in un unico colpo d’occhio e più difficile logisticamente per piazzare il nostro gazebo ma senza dubbio una delle campestri più affascinanti che abbia mai fatto.

La giornata non promette sole, è fredda ed umida e gocciolerà acqua durante la mia gara e neve durante quella dei big. Per fortuna abbiamo il nostro monolocale che riusciamo con un pizzico di sana prepotenza, ad installare a mezzo metro dai camion della RAI!

Il catering oggi è imbastito dal Mister che tra una coltellata e l’altra riesce ad affettare oltre che le proprie dita anche pane, salame e formaggi per i post gara.

In ricognizione assaporo un percorso da vera campestre e già mi sfrego le mani, i salti e gli strappi sono nervosi e divertenti, come piacciono a me.

I  primi a battezzare questo terreno sono gli  SM50 e oltre, dei nostri corrono Roberto Crescini e Claudio. Roberto non è in forma ma si difende e chiude i quasi 6 chilometri di gara  in 20:51, Claudio di ritorno dall’influenza ma emozionato per esserci, chiude in 22:27.

Seguono le partenze dei Senior Master SM 35-40-45, in questa batteria scalciano in nostri atleti che già da una settimana si lanciano sfide e beffeggi. Lo Zanna avverte Pretto di guardarsi le spalle e Davide mette in opera una strategia con il Presidente.

Mentre mi riscaldo riesco a tifarli tutti, compreso Ivan che è fuori dai giochi di battute e sfide  e che correrà bene chiudendo la sua prestazione in 24:25.

Per gli altri le cose non sono andate così lisce. Lo Zanna è dietro il Pretto, chiude in 21:40 e gestisce comunque bene, Luca e Davide se la devono vedere con quella faina del Presidente che a memoria d’uomo non si è mai fatto fregare da nessuno e se è successo…beh rimane un mistero!

Luca parte come da copione troppo forte preso dalla furia dei cavalli di razza della propria batteria, Davide è in attesa di sfiancare  Cristian psicologicamente, impresa impossibile! Quando Cristian sorpassa con agilità Luca è ormai chiaro che si sta riappropriando delle velocità che più gli si addicono. Corre molto bene e già fa intendere dal primo giro che sarà imprendibile per i suoi inseguitori.

Il nostro ruggente Presidente chiude in 20:03 la propria gara, Davide, non centra l’obbiettivo ma cercando di raggiungerlo imposta una bellissima prestazione e chiude poco distante in 20:14. Luca non è soddisfatto, si sta facendo sentire un po’ la mancata preparazione alle campestri ma termina una gara più che buona in 20:30.

Tocca a noi donne, non sono emozionata oggi ma solo molto sicura che correrò bene. Appena dopo lo sparo ricevo parecchie gomitate dalle ragazze accanto ma non mi muovo di un centimetro finchè non ci sgraniamo imboccando  una lunga passatoia .

Sconfiniamo poi sul prato intervallato ad un certo punto da una serie di fossi da saltare, la noia dei rettilinei viene interrotta da strappi che  imboccano l’argine dell’Olona e da veloci discese. L’ingresso nei 2 mulini del ‘400 presenti sul percorso è spettacolare ed emozionante, il fascino delle loro vecchie mura mi rapisce  pur rimanendo concentrata sulla gara.

Il tifo del papà di Davide che mi corre per un tratto in parte, è un toccasana, all’imbocco del giro di pista finale  gli altri compagni di squadra urlano a squarciagola, su di tutti il vocione dello Zanna, arrivo aumentando il passo soddisfatta e soprattutto divertita da una campestre davvero unica.

Il mio tempo conclusivo è di 19.45 per i circa 4 km di gara.

Diverso è il crono dell’amica Lia Tavelli dell’Atletica Lonato che chiudendo in 16:23, è terza al fulmicotone perché battaglia in volata con una compagna, vincendo la sfida. Complimenti a lei ed ai suoi capelli viola !

Come per Campaccio rimaniamo anche il pomeriggio per goderci i big, quelli che a guardarli ci emozioniamo, che tifiamo con calore sperando che la nostra voce li porti a spingere di più e ad avvicinarli agli angeli neri che ormai sbancano ogni gara internazionale.

I 6 km per la batteria delle donne vedono la nostra Nadia Batocletti in 4ª piazza dietro un trio indiavolato di atlete: Yavi Winfred Mutile del Bahrein che vince in  17:50, l’etiope Anbesa Feysa Adanech  che termina in 17:58 ed è 2°  e la kenyota Kite Gloria Chebiwatt che chiude il podio in 18.00.

Negli 11 km innevati di gara maschile spicca Birech Jairus Kipchoge del Kenya che impone un ritmo forsennato e chiude in 33:05, segue Chemutai Albert dell’Athelic Club 96 Alperia in 33:05, 3° e l’etiope Wale Getnet in 33:08.

Crippa oggi rimane un po’ dietro e chiude 6° con un crono di 33:46, dopo di lui sfilano Daniele Meucci in 34:12 e Chiappinelli in 34:33.

Al termine delle competizioni tremando per il freddo, imballiamo il gazebo e le cibarie. Di questa giornata, oltre alle prestazioni, ci rimarrà il ricordo delle persone che ci sono venute a trovare nel gazebo, delle parole scambiate con i giudici di gara che al freddo tutto il giorno, abbiamo rifocillato con un po’ di caldo e caffè.

E chissà che il prossimo anno si ricordino ancora di noi.

Chiudo queste righe con un rimando ai Campionati Regionali Indoor svoltisi a Padova sabato 26 gennaio in cui si è ben espressa Simona Piovani. La nostra atleta conquista infatti il titolo regionale lombardo nei 3000 metri nella categoria SF40 con un tempo di 11.14.
A lei i nostri complimenti!

Il Cross di Cellatica parla la nostra lingua

Gennaio 21st, 2019

di Anna Zaltieri

Il trofeo invernale Mico, II° Cross di Cellatica, quest’anno si propone in veste di Corsa campestre Regionale Assoluti e Provinciale Master. E’ una gara importante e ben partecipata, giovani da tutta la Lombardia si sono mossi per testarsi sul bel percorso nostrano.

Vari accenti lombardi eccheggiano nell’aria fredda di questa domenica, nell’etere c’è quel tipico profumo delle gare di un certo rango, quel nonsochè che ci rende più tesi e più concentrati.

Alle 7.30 il nostro monolocale è già imbastito, ci diamo un gran da fare per attrezzarlo ed accogliere i compagni di squadra in arrivo. Siamo quasi in 40 oggi, passa a trovarci anche Tony Boy che in preparazione del mitico Passatore non manca di darci un po’ di conforto, come si dice? Ah si, spirito di squadra che ai nostri atleti per fortuna non manca!

La prima partenza è quella di noi donne con i 4 km. Alle 9.00 ci guadagniamo un freddo “fetente” che ci intorpidisce i muscoli rendendoli meno reattivi. Il percorso è veloce ed impegnativo, prevalentemente piatto gioca alle nostre gambe qualche tranello. Come rettilinei in leggera salita che ci invitano ad accorciare il passo ed aggrappare i chodi al terreno ancora duro.
Buoni i risultati per noi, soprattutto quello di Cesarina Nazionale che ferma da mesi arriva 4ª di categoria ed è subito in vetta.

Vince la nostra batteria una grandissima Enrica Carrara dell’Atletica Lumezzane con un tempo di 15:38. Seguono Patrizia Tisi del Paratico in 15:56 e l’amica Lia Tavelli dell’Atletica Lonato in 16:07.

Ad affrontare 6 km, gli Over 50 che quest’anno vedono una new entry di categoria, il nostro scalatore Riccardo Morandini che diciamolo con orgoglio, per gran parte della gara è ben avanti rispetto al gruppo di testa. L’ultimo chilometro Roberto Sopini, quest’anno al Paratico, lo avvicina senza però superarlo.

Riccardo è 1° assoluto in 21:50 , Roberto Sopini chiude in 21:57 mentre 3° è Filippo Bontempi sempre del Paratico, in 22:02. Roberto Beatini nella stessa batteria chiude con un tempo di 22:12 ed è 2° di categoria SM55.

Nei 6 km SM35/SM40/SM45 Alessandro Massardi, per non sentire un fastidioso dolore al polpaccio parte in solitaria lasciando indietro tutti, pian piano viene però fagocitato dai primi del gruppo di testa, Tosi Renato del Paratico che vince in 20:48, 2° Bosio Danilo del Lumezzane in 20:50 e 3°Claudio Del Moro del Paratico in 20:52. 4° assoluto è un intelligente Noè che chiude in progressione e conclude 2° di categoria SM40 in 21:03, Alessandro Massardi è comunque un ottimo 3° di categoria SM40 e 5° assoluto in 21:08.

Non posso non citare Luigi Bresciani, nuovo ingresso in squadra ma viso noto per l ‘atletica bresciana. Di ritorno da un lungo infortunio corre bene e chiude la propria prestazione in 22:57, un grande incipit!

Particolare attenzione va alla gara di ben 10 km, Pro/Sen Uomini in cui sfoggiamo due dei nostri giovani puledri, Davide Serlini e Luca Prandini.
Quasi coetanei, fisicamente simili perché alti e muscolosi, atleticamente vicini, impostano due gare differenti.

Davide, grintoso ed energico, parte veloce ma tiene bene tutta la gara, usa l’esperienza delle ultime campestri e se la gioca con tattica, arriva come in tutte le gare che affronta, spremuto fino al midollo ma felice perché ha fatto una grande prova, conclude in 39:04.

Luca che finalmente conosco, lo apprezzo per la maturità e la calma.
Di ritorno da un infortunio, corre molto bene ed in progressione, senza strafare ma con assennatezza chiude una grande prestazione e sfila poco dietro Davide in 39:33. Le premesse sono ottime, confidiamo in grandi risultati da loro e per loro stessi.

La batteria è vinta da Pietro Sonzogni dell’Atletica Valle Brembana in 32:20, l’atleta Kabir Hicham del San Rocchino è 2° in 32:37, 3° è Riccardo Mugnosso della DK Runners Milano in 32:37.

Un’altra pagina della storia della nostra amata Guerrini è stata scritta, la penna che lascia l’inchiostro in questo libro non è solo la mia ma quella di tutti gli atleti, di quelli veloci che citiamo perché raccolgono risultati importanti ed anche e soprattutto di quelli che non figurano in cima alla classifica ma che SONO la squadra.

Qualcuno spicca perché porta punti, qualcuno perché dà contributi altrettanto importanti. Non per nulla concludiamo 3° di categoria nella classifica provinciale Master uomini!

Classifiche complete.

Quater pass a Luna, la classica

Gennaio 15th, 2019

di Silver

Domenica 13 gennaio si è svolta la 35ª edizione della “Quater pass a Luna”, una delle corse più classiche del calendario Hinterland Gardesano. Questo viene confermato anche dalla numerosissima presenza di atleti ai nastri di partenza, diverse centinaia, tra i quali scopriamo una trentina di divise a noi note e care dell’Atletica Falegnameria Guerrini,

La giornata è rigida, i campi sono pieni di brina, ma il cielo è sereno e un bel sole scalderà i podisti nel pieno dell’impegno agonistico. Il percorso è il solito, bello tosto, 10 km circa di continui saliscendi che metteranno a dura prova l’apparato muscolare delle nostre gambe.

La gara è vinta da Simone Faustini del F.O. Running Team, davanti ad Andrea Bonetti del Brescia Marathon, terzo Michele Bertoletti della Libertas Vallesabbia, quarto Marco Manini del San Rocchino Brescia, quinto Paride Zani dell’Atletica Carpenedolo, sesto Alberto Cavagnini del San Rocchino Brescia e settimo il nostro Alessandro Massardi che risulta il primo della propria categoria, la H.

Prandini Luca

Tra le donne, prima a tagliare il traguardo è stata la portacolori del Brescia Marathon, Monica Seraghiti che ha preceduto Clara Faustini del F.O. Running Team, terza Sara Bazzoli dell’Atletica Gavardo ’90, quarta Dorina Salvi del Rodengo Saiano e quinta Francesca Faustini dell’Atletica Gavardo ’90.

Come dicevamo una trentina i falegnami presenti al via. Da segnalare in primis l’ennesimo primato del grande Roberto Beatini nella categoria I. in secondis abbiamo il terzo posto nella categoria F della new entry Luca Prandini. Nei 10 troviamo anche il presidente Cristian e l’altra new entry Luigi Bresciani, rispettivamente 9° e 10° nella categoria H.

Complimenti a loro e a tutti gli altri nostri atleti che hanno dato il massimo a questa bella corsa e che hanno permesso di conquistare un bel risultato di società.

La classifica completa.

Il fascino della Maratona e della Grande Mela

Gennaio 10th, 2019

di Silver

Negli anni ’80 la maratona di New York, dopo le prime edizioni con scarsa presenza (la prima edizione risale al 1970), ha avuto un vero e proprio boom di partecipazione arrivando in pochi anni ad alcune decine di migliaia di iscritti, quota che si è poi mantenuta costante fino ai giorni nostri.

A contribuire a questo exploit sono state anche le strepitose vittorie dei nostri connazionali che tra il 1984 e il 1986 conquistarono una fantastica tripletta: Orlando Pizzolato nel 1984-85 e il bresciano Gianni Poli nel 1986. I loro successi fecero da cassa di risonanza nel suolo patrio, e nei anni seguenti furono migliaia gli atleti italiani che attraversarono l’Atlantico per cimentarsi nella maratona della Grande Mela, tra i quali la pattuglia bresciana è sempre stata la più numerosa.

Qui voglio segnalare la maratona del 1993 perchè nel drappello bresciano, composto da dieci atleti, abbiamo scoperto la presenza di tre nostre conoscenze, attualmente in forza all’Atletica Falegnameria Guerrini.

Primo fra tutti il nostro “coach” Gigi Scalvini, al tempo in forza al San Rocchino, che riuscì nell’impresa di arrivare nei primi cento assoluti, 96°, tra gli oltre 26mila partenti, quinto italiano e primo bresciano, con l’ottimo tempo di 2h34’48”, veramente una gara da incorniciare.

C’erano poi il “pittore” Roberto Crescini che si piazzò in 1390ª posizione con il tempo di 3h12’42”, e il mitico Silvio Tononi, 3963° in 3h35’33”.

Qui sotto la pagina di un quotidiano bresciano dell’epoca che elogia la splendida prova di Scalvini.


E’ ritornato il Cross di San Carlo a Gavardo

Dicembre 17th, 2018

di Anna Zaltieri

 Ho ancora le dita dei piedi che mi fanno male per il freddo di domenica 16 dicembre quando ci siamo mossi in molti verso Gavardo per partecipare al bel cross di San Carlo. Un gelo spietato ha brinato i prati del percorso e indurito le zolle di terra rendendo insidioso il terreno soprattutto per le nostre caviglie.

Durante la ricognizione mi rendo conto che la gara è molto bella ma per questo fondo gelato e a blocchi sarà difficile spingere come voglio. Nel mettermi in divisa mi consolo pensando che durante la corsa non percepirò il “sotto zero” ma il fuoco della competizione mi farà bruciare per tutti i 4 km di campestre. Durante il riscaldamento rivedo qualche simpatica avversaria che mi darà obbiettivi da avvicinare.

Ho voglia di partire, di puntare i chiodi sulla prima salita corsa a testa bassa, tanto lunga ed impegnativa quanto panoramica. In cima ci lasciamo andare ma non è semplice mentalmente, il timore di azzopparci è molto soprattutto dopo la seconda dolce salita che ci imbocca in una budello gelido, qui il terreno è ancora più infido, più volte mi si piegano le caviglie e spero che gli ammortizzatori reggano. Il secondo giro pare ancora più duro ma sfilo soddisfatta all’arrivo in 20:11, ho dato tutto non c’è che dire!

Mi cambio in fretta per prepararmi al tifo e scattare qualche foto ai miei compagni di squadra. Per gli over SM50 i chilometri da correre sono 6, tre giri di puro dolore.

Non sembra soffrire Roberto Beatini che come un eroe mitologico ha il piè alato e termina 3° assoluto e 1° di categoria (SM55) col tempo di 23:42. E’ 4° di categoria SM50 Roberto Crescini che intelligentemente corre una bella gara all’attacco in 24:20.

Claudio, poco soddisfatto della sua prestazione, corre però abbastanza sciolto in 26: 10 ed appena dietro di lui sfila in 26:13 Roberto Olivetti che a me pare un saggio, e non per l’età ma per la calma che dimostra sempre. Il nostro Vice Silvano ferma il crono in 28:05.

Più dietro Sergio come un soldatino batte il terreno in 30:1 mentre Giulio quasi sorride e corre in 30:23. Antonio Avallone che si è consumato le gambe in un bell’anno impegnativo, lo vedo un po’ sofferente, termina in 31:29, mentre non soffre ma folleggia il “conte” Giò Coppi.

Dopo di loro, si preparano in partenza i bufali degli Under SM45. In questa batteria mietiamo successi, la gara infatti termina con una bellissima tripletta nella categoria SM40.

Alessandro Massardi sempre agganciato ai primi è 1° di categoria in 21:36 e 9° assoluto, Noè Gabusi che corre alto in 21:49 è 2° di categoria e 10° assoluto. Terzo di categoria in 22:45 è un Marco Botta abbigliato in modo discutibile ma lo perdoniamo per la simpatia!

Il redivivo Riccardo Morandini corre un’ottima gara in 22:24 ed è premiato come 2° di categoria SM45. Poco più giù in classifica, torna a riaffacciarsi alle buone sensazioni il Presidentissimo che chiude in 23:13.

Il Presidente è l’obbiettivo di Davide Serlini che non riesce però a tenerlo ma ci prova, Davide spolmona fino alla fine e non molla di un centimetro, chiude con l’ottimo tempo di 24:01. Lo Zanna alza la testa e corre una bella gara in 25:08. Il “gelatino” Stefano Boglioni che mal sopporta le campestri corre però bene e termina in 25:54. Chiude il gruppo un acciaccato Ivan in 28:30.

Queste belle prestazioni hanno permesso alla nostra squadra di conquistare un’ottima seconda piazza di società dietro l’Atletica Lumezzane. Complimento ai nostri falegnami.

Le classifiche complete.

Questa è stata l’ultima campestre del 2018, la prossima volta che infileremo le chiodate sarà per un appuntamento importante, blasonato, da brividi, Campaccio il 6 gennaio.
Non vedo l’ora di presentarmi ad una gara internazionale, anche se sfilerò tra le ultime, non importa, io ci sarò!

Pranzo Sociale 2018

Dicembre 14th, 2018

Domenica 2 dicembre presso la sede degli Alpini di Buffalora è andata in onda la performance migliore dei Falegnami, lo spiedo di fine anno.

In cucina i soliti prodi: Maria, Rino e Severo che a disposizione dei compagni hanno spadellato, lavato ed impiattato tutto il giorno. In sala, i soliti atleti si sono impegnati a mangiare, ridere e scherzare.

Tutto come da copione, il discorso del Presidente quest’anno è stato snello ed ha introdotto le attese premiazioni delle varie Joiner cup.

Cesarina nazionale che pur di strappare un primo posto si è macinata una mezza maratona, si gode il meritato premio della Joiner Premium Femminile, Tony Boy suo compagno di balletti, è primo uomo della Joiner Premium maschile mentre Rino trionfa nella Joiner cup Classica.

Carichi per il 2019 ci salutiamo la sera dopo una fantastica risottata.

Una bella fotogallery offerta da Renato racconterà meglio di mille altre parole la bella giornata trascorsa insieme.

La Fotogallery.

Parlano di noi: Alessandro Massardi trionfa a Soiano

Dicembre 6th, 2018

di Silver

Domenica 2 dicembre il circuito Hinterland Gardesano ha fatto tappa a Soiano del Garda, di scena la prima edizione del “Trofeo Ristorante il Monastero”, corsa podistica competitiva di 8 km.

Gara che per i falegnami ha riservato parecchie soddisfazioni. Infatti la competizione è stata vinta dal nostro Alessandro Massardi, che ha bissato il successo della domenica precedente a Padenghe, staccando di quasi un minuto il portacolori del Brescia Marathon Andrea Bonetti, terzo Michele Bertoletti della Libertas Valsabbia.

In campo femminile la vittoria non è sfuggita a Dorina Salvi, del Rodengo Saiano che ha preceduto Marina Lazzari dell’Atletica 85 Faenza, terza l’inossidabile Maria Grazia Roberti dell’Atletica Gavardo ’90.

Molto bene anche gli altri falegnami presenti. Su tutti il veterano Roberto Beatini che è giunto 1° nella categoria I. Da segnalare, nella catregoria H, il sesto posto di  Marco Botta e il 10° di Maurizio Turchetti. Complimenti a loro e agli altri presenti: Salvalai Giulio, Boldori Maurizio, Zanardini Vincenzo, Scaroni Angelo e la bella Sonia Tononi.

Della vittoria di Alessandro Massardi alleghiamo il bel articolo del Bresciaoggi del 5 dicembre.

 

Baobab Running Cup

Dicembre 3rd, 2018

di Davide Serlini

Domenica 2 dicembre si è svolta la corsa di beneficenza Baobab Running Cup organizzata dal Gruppo Africa Grand Baobab Onlus che con una nuova tappa, snoda un tracciato di 10 e 5 km per le vie del centro di San Zeno (Brescia). Percorso bello piano ma muscolare per la presenza di tante curve che ti costringono a rilanciare il passo, ottimo come allenamento per questo periodo di stagione!!

Infatti sono 468 i runners tra cui 8 falegnami che hanno deciso di confrontarsi sulla distanza senza temere le basse temperature del periodo.

Personalmente, oggi mi sentivo molto bene e come sempre, nonostante sia una corsa non competitiva, sono ponto a mettere in campo tutto quello che ho, corro “facile” come insegna il nostro Gigi e chiudo in quinta posizione, primo dei falegnami appena dietro il terzo e quarto concorrente con un tempo di 36.52, subito alle mie spalle Roberto Tononi che anche con qualche acciacco si difende sempre molto bene e finisce in 37.05!

Simona Piovani porta i nostri colori sul podio e chiude seconda assoluta tra le donne con un crono di 40.00, dietro solo alla Baccanelli che termina in 38.34.

La giornata di sport, amicizia e solidarietà si è svolta nel migliore dei modi, i sorrisi all’arrivo erano tantissimi e hanno ripagato a pieno il lavoro fatto con passione dai tanti volontari riuniti.

Sulla pagina facebook https://www.facebook.com/Baobabrunningcup/ si possono trovare le fotografie della manifestazione.