di Anna Zaltieri
Milano e le gare.
Eventi per monetizzare, non sono più atletica.
E hanno probabilmente ragione loro che sono sul tetto del mondo nella finanza e nel business.
L’atletica ormai è questione di poche squadre tuttora ancorate alla pista ed al vecchio caro podismo .
Fatto sta che bellamente, dopo esserci iscritti alla 10 km ed alla mezza di “Follow Your Passion”, salta fuori una postilla in cui si dice che non possiamo ritirare il pettorale il giorno stesso della gara, non l’avevamo visto o hanno cambiato in corsa? Eh però lo possono spedire con costi non indifferenti…oppure c’è l’iscrizione VIP, quella che l’anno scorso ha permesso a partecipanti lenti di partire con i top runner, con non pochi problemi di gente spalmata a terra.
Dicevo, pagando 100 Euro, sì il pettorale lo potevi ritirare la domenica stessa.
Grazie ad un corso a Milano di Roberto e del Ragno, riusciamo ad evitarci una trasferta il sabato per il ritiro della dotazione da gara.
Con queste premesse e la sveglia alle 5:30 siamo a Milano alle 7:30.
Temperatura 0 gradi centigradi, cerchiamo un posto dove cambiarci al caldo ma non lo troviamo, la gente è tanta e l’ansia inizia ad assalirmi, si parte a 8:45 e noi ancora alle 8 stiamo cercando qualcosa che se c’è, a noi non è chiaro dove sia.
Decidiamo di tornare all’auto e cambiarci per strada per poi portarci in griglia in fretta, 16000 sono le presenze “splittate” tra le due specialità e non vogliamo rimanere imbottigliati.
Quanti stranieri e quanta gente che partecipa per farsi una corsetta domenicale.
Pochissime le squadre e non vedo Bresciani.
Ci sentiamo tutti fuori posto.
Per carità mica perché siamo top runner o perché ci sentiamo superiori ma proprio perché non combaciamo col tipo di approccio alle gare che troviamo qui.
L’aria che si respira è festosa, scanzonata, i pettorali sono appesi ai sederi invece che al petto, fa più cool ma non per i giudici che non possono leggere i numeri…e poi quante star dei social che sono tanto veloci quanto lontane dal nostro concetto di atletica.
Poco prima dello sparo mi sento già scarica, troppo caos per affrontare una gara competitiva.
Per fortuna fa freddo e questo mi aiuta sempre molto.
Dalla partenza all’arrivo però non ho appunti da fare, la gara è bellissima, con un tifo partecipato e tanta musica da contorno che ci galvanizza.
Piatta ma punteggiata di sanpietrini che mi mettono a dura prova devo ammetterlo.
Corro tutto sommato bene anche se cedo l’8 ed il 9 chilometro ahimè e perdo il tempo di 45 minuti, concluderò in 46:21 e con me Cristian che mi ha accompagnato.
Ottima gara invece per il nostro lamento vivente, Roberto Tononi che conclude in 35:06.
Michele Preseglio che doveva tentare il personale esplode e si aggancia a Luca correndo con lui.
Un ottimo Luca in forma che non perde però il vizio di fermarsi, a questa gara dedica uno stop a 900 metri dall’arrivo… e conclude 1° di categoria SM55 in 36:19.
Non so se dirgli bravo o dargli del somaro!

Della stessa categoria è Massimo Gallina che pian piano rosicchia secondi e che chiude in 39:26, poco dopo di lui Alberto Vivaldini, acciaccato ma resiliente conclude soddisfatto in 39:44.
Finita la nostra impresa, attendiamo il Ragno che riprova con la mezza maratona e senza fermarsi, anche lui ha il vizietto di Luca del pit stop!
In questa occasione a onor del vero rimane in gara per tutti i 21 km e conquista con grande coraggio il suo nuovo pb sulla distanza in 1:31:58 !
Ce ne torniamo a casa infreddoliti ma tutto sommato contenti per aver dato tutto ed averci provato ed anche se probabilmente non torneremo il prossimo anno, ringraziamo il cielo che la domenica mattina la nostra unica preoccupazione sia di scegliere a quale gara partecipare.


