di Anna Zaltieri
Se dobbiamo ricordare i punti salienti di questa giornata sicuramente dobbiamo parlare dei 100 metri maschili, femminili e dei 400 metri maschili.
Senza nulla togliere alle altre specialità e a tutti gli atleti che hanno partecipato con grande passione e competitività ovviamente.
Per i 100 donne ben 9 batterie con vento contrario, spicca il tempo di Chiara Goffi dell’Atletica Brescia 1950 che stampa un grande 12.04.
Seconda donna assoluta dell’Atletica Bergamo Stars è Zampou Awa con 12:06, segue Pedreschi Gaia dell’Atletica Brescia 1950 in 12:13.
I 100 uomini divisi in 17 batterie anch’essi con vento contrario, ben -1,8…, sono trainati da un 10:74 stellare di Ndiaye Mame Moussa, un ’99 dell’Atletica Pianura Bergamasca. Arnaboldi Mattia Italo dell’Atletica Riccardi Milano 1946 segue con 10:81.
Terzo è un atleta dell’Atletica Libertas Unicusano Livorno, Akenuwa Stephenin 10:85.
I 400 sono senz’altro la specialità che a noi bresciani dà più soddisfazioni.
L’immenso Pietro Pivotto dell’Athletic Club 96 Alperia vince con la solita classe i 400 metri in 47:33.
Prossimo appuntamento per lui i Campionati Italiani a Firenze il 25 e 26 luglio.
Anche Andrea Federici dell’Atletica Chiari 1964 corre in 47:59, diciamo che ci sono tutti i presupposti per lui di sostenere con grande forza la staffetta 4×100 agli italiani e riconfermarsi campioni sulla specialità.
Parliamo anche dei 1500 in cui spicca il nostro brescianissimo Andrea Lanfredi dell’Atletica Rezzato con il tempo di 3:53:79.
Ricordiamo che il suo pb è di 3:50:26 realizzato a Trento il 7 luglio, oggi correndo da solo, si è avvicinato ed ha ripreso un suo vecchio personal best. Possiamo dire che è sicuramente uno dei mezzofondisti più forti del bresciano di tutti i tempi.
Mentre si sta svolgendo il salto in lungo assoluti, sbaracchiamo il carrozzone della prima giornata, un vento di tempesta sta rinfrescando l’aria ed il buio della notte scende silenzioso.
